22 mar 2024 📖 Tutto è iniziato partendo dalla presentazione del libro “PERCHÉ AMO SOLO CHI FUGGE? IL DOLORE E’ UN TALENTO”, scritto dalla giornalista Viola Conti col contributo della love coach milanese Sonia Veggiotti ed edito da Giovane Holden. Come Associazione culturale @laviadelfare volendo sempre sperimentare nuove modalità comunicative, abbiamo cercato di trasformare le pagine di carta in una performance della parola, con dei brani letti ed interpretati in un modo unico da Corrado Patriarca, una voce speciale a sorpresa che si è sapientemente alternata al dibattito sui temi delle dipendenze affettive e sul bisogno insano d’amore, con gli ospiti al tavolo, Paolo Del Nero, Enzo Panizio e Daniela Cioccolo a fianco dell’autrice Viola Conti.
Insieme a tutti i presenti, ai moderatori ed ad esperti presenti anche nel pubblico, abbiamo assaporato l’immediatezza del racconto narrativo che ci parla di problemi sempre più noti, attraverso la vita della protagonista femminile, ma al contempo di come, descrivendo quest’esperienza negativa si possano dare delle corrette informazioni, alla portata di tutti i lettori, senza arrivare ad essere un saggio psicologico, ma creando una piccola sezione di auto-aiuto per la fragilità dei sentimenti.
Ringraziamo in particolare tutti i rappresentanti istituzionali che hanno voluto partecipare anche nel dibattito con delle testimonianze ed in particolare Emanuela Droghei, Consigliere della Regione Lazio, l’Assessore Romano Amato del Municipio Roma VI ed i Consiglieri dello stesso Municipio VI, Barbara Del Bello, Fabiana Battistoni, Fabrizio Compagnone, Gianfranco Gasparutto e Maria Leccese ed anche l’Assessore Francesco Guadagno del Comune di Colleferro.
Un ringraziamento ancor più sentito anche a tutti i cittadini intervenuti, che pur stando fuori per la mancanza di posti, hanno scelto di rimanere fino alla fine, al momento del firmacopie con l’autrice.
22 marzo 2024 – Proseguono le iniziative culturali promosse dall’Ass.ne @laviadelfare per il mese dedicato alle donne, dopo le intense emozioni suscitate dal reading teatrale “Amica mia”, con un nuovo momento di dibattito e confronto intorno al romanzo “PERCHÉ AMO SOLO CHI FUGGE? IL DOLORE È UN TALENTO?” scritto dalla giornalista Viola Conti col contributo della love coach milanese Sonia Veggiotti, esperta in terapia di coppia ed edito da Giovane Holden.
Insieme al pubblico, ai moderatori ed a figure di esperti come quella del dott.Paolo del Nero, scopriremo che l’originalità del progetto editoriale sta proprio nel legare la sua parte più romanzata col saggio psicologico, comprensibile a tutti, rappresentando un self help sentimentale per il lettore.
La protagonista della storia e’ Celeste, una delle tante donne prigioniere di un amore malato, tossico che le rende incapaci di vivere appieno l’amore che diviene dipendenza e sinonimo di dolore. E come si potrà trasformare questo dolore in talento? Si può, anzi si deve farlo ripartendo dall’amore di sé.Questo è il messaggio: dal dolore si può guarire ma servono consapevolezza, esercizio mentale e se possibile un supporto psicologico.
Come ci suggerisce il testo dell’intervento del dott. Del Nero, psichiatra e psicoterapeuta presente al dibattito insieme alla giornalista Viola Conti ed ai moderatori, Enzo Panizio e Daniela Cioccolo – “per alcune persone, le relazioni diventano fonte di insoddisfazione e frustrazione ma, per quanto portare avanti questo legame sembri difficile, il pensiero di rimanerne privi è di gran lunga peggiore. La dipendenza affettiva si instaura proprio all’interno di questa tensione tra il “non poter vivere con” e il “non poter vivere senza”: il funzionamento della persona dipende dalla propria relazione affettiva.La dipendenza affettiva fa parte delle “nuove dipendenze”, processi che presentano le stesse caratteristiche della tossicodipendenza ma non sono causati dall’azione di una sostanza di abuso.”
“Come accade per gli altri generi di dipendenza, la guarigione dalla dipendenza affettiva è un processo complesso e che, in alcuni casi, può richiedere del tempo, – prosegue il dott. Del Nero – I presupposti fondamentali sono il riconoscimento della propria dipendenza, la presa di coscienza delle conseguenze che essa ha prodotto e potrebbe produrre in futuro e la volontà di intraprendere un processo di cambiamento. Tutto ciò richiede un’iniziale dose di grande coraggio perché, nella maggior parte dei casi, comporta il porre fine alla relazione disfunzionale e cominciare a gestire l’astinenza.”
Attraverso le vicende della protagonista Celeste, si fa luce su questo attualissimo tema della “dipendenza” anche dal punto di vista clinico e terapeutico e si guarderà alle problematiche della dipendenza affettiva e dei suoi meccanismi psicologici, ai più sconosciuti, che da qualche anno sono diventati inaspettatanente un soggetto molto dibattuto soprattutto nelle piattaforme social più dedicate alle donne ed ai giovani .
In genere si possono distinguere almeno tre personalità diverse in relazione alla dipendenza, depressa, fobica ed ossessivo-compulsiva e nel romanzo “Perché amo solo chi fugge?” viene evidenziata principalmente la personalità della cosiddetta “abbandonica,” ossia della depressa-aggressiva che insegue l’amore fino a perdersi nelle aspettative deluse e nell’impossibilità di viverlo. In questo caso, una donna insicura che pretende l’amore tanto da crearselo nella sua mente.
Questo è il primo romanzo inizio di una serie più lunga e corposa sulle dipendenze affettive, rivolto principalmente alle donne, che sono le più coinvolte nelle dipendenze rispetto agli uomini.Non è un caso, infatti, che dalle dipendenze nascano poi purtroppo forme di controllo psicologico e di violenza fisica sulle donne che, in casi più gravi, possono sfociare in femminicidi. Questo primo romanzo di Viola Conti è stato già presentato alle fiere e nelle rassegne letterarie più importanti ed ha conseguito finora tre premi: Menzione d’onore al Premio Nazionale Città di Salsomaggiore, Menzione d’onore al Premio letterario internazionale “I fiori sull’acqua” Città di Imola e Finalista al Premio letterario nazionale Città di Tuscania.Per saperne di più vi alleghiamo qui di seguito i link della rassegna stampa nazionale, ma soprattutto vi aspettiamo nella sede de #laviadelfare anche per porre tutte le vostre domande.
Per saperne di più vi alleghiamo qui di seguito i link della rassegna stampa nazionale, ma soprattutto vi aspettiamo nella sede de #laviadelfare anche per porre tutte le vostre domande.
14 marzo 2024📖🎙Educazione all’ascolto profondo e forse mai sperimentato, immedesimazione nei personaggi crudi o sublimi che venivano presentati con la poesia o dialoghi di forte impatto, racconto di eventi di cronaca drammatici ed il doppio gioco dei significati del vocabolario. Per tutti un’emozione pura e condivisa che ha attraversato tutti i presenti, dal dolore al sorriso.
Questo è quello che hanno vissuto gli spettatori di “AMICA MIA” il reading teatrale ideato, diretto ed interpretato da Corrado Patriarca con l’Associazione culturale @laviadelfare che è gia a lavoro per altri appuntamenti importanti nel mese dedicato al mondo delle donne.
14 marzo 2024 – Nella nostra associazione #laviadelfare tutto il mese di marzo è declinato nel mondo delle donne e quest’anno saranno due gli eventi chiave che proponiamo per riflettere insieme su temi importanti ed attuali.
Il primo appuntamento sarà quello condotto da CORRADO PATRIARCA, che ha ideato e creato un viaggio nella poesia, letteratura e musica al femminile, una storia inedita raccontata con voce magistrale, tra il sacro ed il profano, raccontando episodi scaturiti dal dramma della realtà contemporanea, ma anche con momenti d’ironia e scambio con chi sarà in ascolto.
Il percorso di lettura dei vari testi spazierà da Dante Alighieri a Vasco Rossi, passando per Charles Bukowski, Alda Merini, Oriana Fallaci, Franco Erminio, Lewis Carroll, Eduardo de Filippo, Paola Cortellesi, Fabrizio de André, Francesco de Gregori, Stefano Benni e Franca Rame, col il monologo sulla violenza subìta.Insieme all’autore abbiamo voluto intitolare quest’evento “AMICA MIA” con un fine ben preciso, anche se è un termine che viene usato in contesti molto diversi ad indicare confidenza, simpatia e socializzazione.
“La garbata provocazione che vogliamo portare – come ci racconta durante la stesura del racconto lo stesso ideatore e conduttore Corrado Patriarca – è la lettura di testi dedicati al mondo della donna letti da un uomo. La stessa stranezza potrebbe esserci in un bambino che recitasse un personaggio anziano.
L’amicizia in questione nasce più spontaneamente dal leggere parole scritte per essere interpretate da donne o scritte per figure femminili. Crediamo che l’amicizia passi per l’immedesimazione. Noi useremo la letteratura. Al posto di una mimosa useremo la voce e la parola d’autore.
Con la speranza che sia un omaggio gradito a tutti.”Non resta che provare a mettersi in ascolto.Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.