“Dopo di noi”. La disabilità invisibile cerca visibilità.

Uno spot di sorrisi e amore. Per promuovere il mantenimento di una condizione di vita che sia il più possibile simile a quella della casa familiare. Perché i protagonisti dello spot sono ragazzi con disabilità gravi, ragazzi che il mondo non vede, non vuole vedere, “invisibili”. Eppure sono nostri vicini di casa, sono stati nostri compagni di scuola, sono nostri parenti.

Elena Improta, presidente di Oltre lo sguardo e Loredana Fiorini vice presidente della Hermes, nonché mamme di Mario e Davide, sono le principali promotrici e ideatrici dello spot. “Per circa tre mesi – ci raccontano – abbiamo realizzato set fotografici e cinematografici all’interno delle case in cui i nostri ragazzi vivono, per catturare i loro sguardi, i loro sorrisi, la loro quotidianità. Non ci sono attori né finzione. Siamo certe che ne è venuta fuori l’immagine della casa così come è vissuta dai nostri ragazzi: luogo di affetto, di calore umano e di continuità con la relazione familiare. Vogliamo andare ‘oltre lo sguardo’ veloce e superficiale rispetto ai bisogni sanitari e medici che riguardano alcune disabilità, le quali effettivamente hanno necessità di ricovero o comunque dell’accoglienza in un istituto.”
La campagna intende promuovere il “Dopo di noi” in casa propria o in cohousing, contribuendo anche a diffondere un’immagine della disabilità diversa da quella generalmente proposta da cinema e televisione e più vicina a quella prevista nella Convenzione Onu.
“Il nostro sguardo vuole essere rafforzativo dei principi enunciati nella legge 112/2016 sul Dopo di noi e propositivo, affinché questa legge migliori e sia sempre più accessibile anche dal punto di vista delle risorse che verranno messe a disposizione nei prossimi anni”.

Cosa sarà di loro dopo di noi? Pensiamoci.
Noi della Via del Fare siamo dalla loro parte e nel nostro piccolo cerchiamo di diffondere il loro messaggio condividendo il loro spot di sorrisi e amore.

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Sportello Ambiente per il Global Climate Strike For Future 2019

Sin dal 2008, dagli esordi della nostra attività associativa nella periferia est di Roma, ci siamo occupati prioritariamente di Ambiente e Tutela del territorio, partendo dalla realtà locale che conoscevamo più approfonditamente. Per questo impegno che ci caratterizza e che abbiamo continuato a portare avanti nel tempo, è stato spontaneo aderire come Via del Fare allo spirito che anima il “Fridays For Future” e che supporta le iniziative per lo “Sciopero Mondiale per il Futuro” del 15 marzo 2019. Scendiamo in piazza tutti insieme! #fridaysforfuture, #Climatestyrike
In questa data tantissimi giovani studenti romani, unendosi ad altri loro colleghi sparsi per il mondo, arriveranno al punto di ritrovo di Piazza del Popolo per sensibilizzare, con la loro presenza, gli adulti e le istituzioni sulla gravità del problema dell’emergenza ambientale che stiamo vivendo. Gli stessi studenti proporranno azioni informative nelle scuole anche per tutti i ragazzi che non saranno presenti, per un agire comune.

La nostra Via del Fare si rende disponibile con i propri canali web e social per tutte queste attività informative e partecipa al “Global Climate Strike For Future” del 15 marzo, dedicando un VENERDÌ, normalmente dedicato allo “SPORTELLO del CITTADINO”, allo “SPORTELLO dell’AMBIENTE”, predisponendo una “cassetta delle proposte”, in cui lasciare i propri suggerimenti ed idee sul tema ambientale o di miglioramento dei comportamenti virtuosi per la salvaguardia ambientale, partendo dal proprio quotidiano e dalle proprie abitudini.
In questa Giornata di Sportello, dalle 17 alle 20, presso la sede di Via dei Colombi 163, a Roma, zona Torre Maura, saranno visionabili in sede video e filmati dedicati al rischio ambientale, alla riduzione delle emissioni inquinanti ed al recupero energetico.
Facciamo del nostro meglio per aiutare la mobilitazione per la lotta all’ambiente in tutte le scuole e cercheremo di far sentire anche la nostra voce, seguendo il bellissimo esempio di Greta Thunberg.

Greta Thunberg, studentessa svedese sedicenne, sta ispirando un movimento internazionale di studenti, scioperando dalla scuola ogni venerdì davanti al Parlamento svedese per sensibilizzare i suoi compagni sui cambiamenti climatici e le loro drammatiche conseguenze.
Da alcune settimane migliaia di studenti in vari paesi, dalla Svezia al Belgio, dalla Germania all’Australia ad altri, stanno aderendo allo Sciopero Studentesco per il clima, per chiedere interventi concreti contro il riscaldamento globale e per proteggere il nostro futuro. “Se i paesi della Terra non prenderanno provvedimenti per limitare la diffusione dei gas serra, il riscaldamento globale potrebbe superare la soglia di 1,5 gradi tra appena 11 anni, nel 2030” – livello, già inaccettabilmente pericoloso per la sopravvivenza del pianeta.

Questo è stato l’avvertimento sull’attuale compromessa situazione climatica da parte dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), organismo tecnico-scientifico dell’ONU sui cambiamenti climatici ed il loro impatto socio-economico. Purtroppo è ormai visibile a tutti che i leader politici mondiali, a cominciare dagli esiti inefficaci della recente COP 24 non stanno affrontando il problema con la necessaria determinazione.

Noi studenti – racconta Greta – siamo i primi ad essere interessati al nostro futuro e a non voler ereditare un pianeta sempre più inquinato dalla CO2, causa principale del riscaldamento globale, da cui i disastri sempre più numerosi legati al clima, come inondazioni, uragani e desertificazioni diffuse, che determinano incalcolabili danni ambientali economici e sociali. Peraltro, abbiamo già le macro-soluzioni: energia rinnovabile al posto dei combustibili fossili, economia circolare e riciclo delle risorse, riduzione dei consumi, investimenti in ricerca ed innovazione per un modello di sviluppo alternativo e responsabilità diffusa di tutti noi per questi obiettivi.
Bisogna capire che quando si dice di salvare il Pianeta, in realtà stiamo dicendo di salvare noi stessi, perché noi facciamo parte di esso.
Sentiamo l’urgenza di intervenire, sensibilizzare e stimolare i governi a salvaguardare l’interesse pubblico, fiduciosi del fatto che solo insieme possiamo vincere questa sfida epocale! Come studenti delle scuole e delle università dobbiamo mobilitarci per sensibilizzare l’opinione pubblica ma anche apportare, individualmente, cambiamenti al nostro modo di vivere, adottando uno stile di vita responsabile che tuteli l’ambiente e intraprendendo azioni concrete in tal senso. Non possiamo più vivere a spese del nostro pianeta, abbiamo solo 11 anni per invertire la rotta e dobbiamo mobilitarci adesso!”

Anche il divulgatore scientifico Luca Mercalli, invita tutti gli studenti a partecipare allo sciopero globale per il clima del 15 marzo. Aderiranno almeno 40 Paesi, fra cui l’Italia, senza dimenticare che allo Sciopero od alla sensibilizzazione siamo invitati TUTTI, studenti e non! L’Unione fa la forza.

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Benvenuti: impariamo l’italiano

Dal mese di marzo l’organizzazione umanitaria INTERSOS promuove corsi e servizi  rivolti ai cittadini stranieri del territorio regionale. Se conosci migranti/cittadini stranieri potenzialmente interessati o realtà che vogliono ricevere dettagli od avere informazioni, SCRIVI A progettosocialnetwork@gmail.com O CHIAMA IL NUMERO : 3249090707.

Tutti i servizi sono a titolo gratuito.
CORSI:

  • Italiano livello A0 (30 ore di lezione);
  • Italiano livello A1 (40 ore di lezione);
  • Italiano livello A2 (Esame CLIQ) (40 ore di lezione);
  • Educazione Civica (30 ore di lezione);
  • Inglese Livello Beginner (40 ore di lezione);
  • Inglese Livello Intermediate (40 ore di lezione);
  • Mediazione Interculturale (300 ore di lezione in classe + 150 ore di tirocinio negli uffici pubblici del Municipio VI delle Torri e presso il P.U.A.)

I corsi sono a numero chiuso (max 20 alunni per classe) e si svolgono nella sede di International Language School, in Via Tibullo 16 (Metro A, fermata Ottaviano).
I corsi sono gratuiti e hanno come obiettivo l’empowerment della popolazione migrante più fragile. Pertanto, i posti sono riservati a cittadini stranieri in condizioni di fragilità socio-economica domiciliati nel Lazio e in regola con le norme relative al soggiorno.
Alla fine di ciascun corso verrà rilasciato un attestato di frequenza. Il corso di livello A2 è funzionale a sostenere l’esame specifico per i richiedenti il permesso di soggiorno per lungo periodo, che sarà possibile fare gratuitamente una volta terminato il corso e il modulo di educazione civica.

SERVIZI:
Presso INTERSOS 24 , Via di Torre Spaccata 157, Roma. Sono inoltre attivi i seguenti servizi:

  • Assistenza medica di base e specialistica e orientamento socio- sanitario (per cittadini italiani e stranieri) Lunedì dalle 15 alle 18, Martedì, Mercoledì e Venerdì dalle 10 alle 13 (per info 324 5825560)
  • Sportello Welcome- prima valutazione dei bisogni e orientamento socio sanitario, Lunedì dalle 14 alle 17, Mercoledì e Venerdì dalle 10 alle 13
  • Sportello Job Orienta – per l’orientamento lavorativo, la stesura del cv, l’analisi delle competenze, Martedì dalle 10 alle 13, Giovedì dalle 13 alle 15
  • Sportello di Supporto Psicologico, spazio d’ascolto e sostegno psy . Martedì e Giovedì dalle 13 alle 18 per colloqui individuali. Mercoledì dalle 15 alle 17 per attività di gruppo (per info 324 5825560)

Le attività nascono nell’ambito del Progetto Social Network, promosso dalla Regione Lazio nell’ambito del Programma Operativo Regione Lazio sostenuto dal Fondo Sociale Europeo. Scarica il pieghevole

Per info:
LearnItalianAcademy
SCRIVI A : progetto socialnetwork
O CHIAMA IL NUMERO : 3249090707

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Il caffè del consigliere

Riportiamo con piacere l’intervista pubblicata sul numero di febbraio 2019 di What’s Up Media fatta ad uno dei fondatori storici della nostra associazione, Gianfranco Gasparutto consigliere e Vice Presidente della Commissione Commercio del Municipio VI, sempre pronto a ideare e condividere iniziative sul territorio per conoscere e affrontare i problemi del quotidiano.

“Buonasera Gianfranco, siamo curiosi di sapere come è nata circa due anni fa, quest’iniziativa, ormai piuttosto nota a livello di Municipio e di quartiere con l’appellativo de – Il Caffè del Consigliere -? ”
“Come è facile supporre nasce da una mia personale propensione ad immergermi nel vissuto della città e di noi cittadini, considerando efficace il ruolo istituzionale, solo quando esso, oltre che in Aula Consigliare, si fonda sull’ascolto e la valorizzazione delle risorse che già abbiamo.
Nasce dalla voglia di stare vicino al commerciante di prossimità che è spesso abbandonato a se stesso, non rientra in contesti di riferimento come Associazioni di Commercianti o di Categorie ed è materialmente lasciato da solo in balia della complessità burocratica, dal problema dei rifiuti alla tassazione del suolo pubblico, con una burocrazia che a volte uccide e non perdona, per non parlare del sentirsi solo di fronte alla piccola criminalità. Molte attività commerciali sono a gestione familiare e quindi invece di fargli perdere ore di lavoro dandogli appuntamento in luoghi terzi, ho preferito venirgli incontro andando personalmente a trovarli nel luogo delle loro attività e vederli anche all’opera.”

Gianfranco Gasparutto, consigliere e Vice Presidente della Commissione Commercio del Municipio VI

Ci racconti allora che risvolti positivi ha avuto questa piccola iniziativa, nata da un’idea che inizialmente sembrava solo una divertente provocazione?”
“Pian piano, continuando a girare, ho scoperto anche tante cose preziose presenti sul territorio, da particolarità culinarie regionali fino a degli inaspettati record da Guinness dei primati, come pure grandi abilità artigiane riconosciute a livello nazionale.
Ognuno di questi begli incontri è stato poi documentato con foto e dettagliate descrizioni, che continuo a condividere costantemente su tutti i più noti canali social legati e non al mondo dell’associazionismo e questa modalità di divulgazione, oltre al piacere personale di avermi fatto conoscere nuove realtà, ha sempre creato un positivo riscontro dal punto di vista commerciale dell’attività ed un positivo sprone ad una sana competizione tra attività similari, alla ricerca dell’alta qualità e del servizi al cliente.”

“I commercianti allora, vedendo questi risvolti positivi dopo i vostri incontri hanno cambiato qualche loro abitudine, hanno allargato lo sguardo anche oltre la loro attività specifica?”
“Sicuramente sì e ne ho avuto ampie conferme! Parallelamente a questa mia personale modalità d’incontro, avevo già per esempio, ideato ed aperto su Facebook, gruppi e pagine come “MUNICIPIO VI (ex VIII)” e “TORRE MAURA EVENTI & COMMERCIO”, che erano e sono i contenitori virtuali più adatti per far dialogare diverse realtà sullo stesso territorio. Dopo gli incontri anche i commercianti meno abituati al mondo dei social hanno iniziato ad interessarsi maggiormente a questo mondo, a sentirsi coinvolti in prima persona e pian piano a saper utilizzare questi gruppi online in totale autonomia. Questo rimane tutt’ora possibile, seguendo la semplice regola di pubblicizzare a giorni prefissati ed in modo totalmente gratuito, tutte le attività presenti con sede nel Municipio.”

“Allora dopo questo bellissimo primo risultato su cosa bisognerebbe continuare a lavorare in futuro, seguendo questo modus operandi ?”
“La prima cosa che sembra banale, ma in realtà è un mutamento significativo, è che tutte le piccole attività commerciali di prossimità, in contrasto con la dispersione che avvertiamo nelle grandi aree commerciali, si sono pian piano trasformate in veri luoghi di aggregazione, tante piccole piazze, tante piccole Agorà, facendo da vero collante per la comunità. Inoltre dove rimane aperta un’attività locale, media o piccola che sia, per il cittadino c’è una percezione di sicurezza e di decoro maggiore che contrasta l’idea della periferia abbandonata a se stessa. Questa operazione mette in evidenza il desiderio dei commercianti di sentirsi parte attiva del quartiere con l’orgoglio di sentirsi “cittadini due volte”, una perché lavorano e vivono sul territorio anche 10 ore al giorno, due perché nella maggior parte dei casi sono anche cittadini dello stesso territorio, conoscendone così a fondo problemi e risorse.
Il mio sogno, che vedo concreto e realizzabile, è quello di farli mettere in rete tra di loro, come commercianti ed in seguito con le Associazioni Culturali, Sociali, Sportive, già presenti per far sentire forte la loro voce alle Istituzioni, per partecipare a bandi pubblici come quelli delle Reti d’Impresa e per organizzare eventi sociali, culturali, ricreativi e di aggregazione , per un reciproco beneficio, per l’attività stessa e per il territorio in cui essa è presente.”
A questo punto allora Consigliere non ci resta che augurarle tanti buoni caffè, aspettandola per far di nuovo insieme il punto della situazione. Buon lavoro!

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