Il mondo della ricerca scientifica incontra la società civile, le imprese e le istituzioni all’Università di Tor Vergata.

Giovedì 15 febbraio 2024  presso l’Aula Pitagora della Macroarea di Ingegneria, si è tenuto il convegno “Il public engagement nella ricerca e nell’innovazione. Esperienze e modelli della Citizen Science”.

Un evento dal titolo non semplice per la divulgazione al grande pubblico, ma che siamo stati lieti di aver potuto divulgare come potevamo sui social, per poi parteciparvi come pubblico, insieme agli addetti ai lavori. L’esposizione conclusiva di questi progetti d’indagine sociologica e scientifica è stata possibile grazie al lavoro di un’eccellenza del nostro territorio, la prof.ssa Carla Montesano, biologa e curatrice di questo convegno internazionale presso le aule dell’Università di Tor Vergata.

L’evento è stato promosso dal Dipartimento di Biologia ed è organizzato nell’ambito dei progetti PNRR – Rome Technopole, e Step Change, finanziati entrambi dall’Unione Europea.

Per rendere più intuitivo il tema oggetto di questo evento sempre più attuale dal periodo post emergenza sanitaria, si puo’ sintetizzare come – LA SCIENZA E L’INNOVAZIONE: MODELLI DI PARTECIPAZIONE TRA LA RICERCA SCIENTIFICA E LA SOCIETÀ CIVILE, LE IMPRESE E LE ISTITUZIONI.

E’ stata l’occasione di un confronto tra ricercatori universitari, esponenti della sanità pubblica, scienziati ed i partecipanti al progetto europeo, mettendo il focus sul “public engagement” (ossia il coinvolgimento della società civile, economica e politica) tramite alcuni modelli di studio della partnership tra scienza e società, concretizzatisi in tavoli di lavoro comuni durati per tutto il periodo dei progetti seguendo il modello di rete efficiente della Citizen Science.

La sessione della mattina e’ stata dedicata proprio ai temi del “public engagement” nel quadro di progetti europei sulla ricerca e innovazione, coordinati dal Dipartimento di Biologia di Roma Tor Vergata (progetti RESBIOS e STARBIOS2).

Mentre nella sessione pomeridiana è stata approfondita l’esperienza di Roma Tor Vergata, relativa alla “Citizen Science”, come modello di public engagement che prevede la partecipazione dei cittadini al processo scientifico, non solo come fruitori informati, ma anche come fonti di informazione e di indicazioni sull’agenda della ricerca.

Sarà occasione per riflettere sui modelli proposti, in vista di una definizione di quello più idoneo all’Ecosistema dell’Innovazione che, grazie alla sinergia del gruppo di lavoro nell’ambito dello “Spoke 5”, che verrà poi realizzato nei prossimi mesi.

Diamo anche un cenno sintetico, ma esaustivo, dei progetti del PNRR i cui primi risultati sono stati presentati durante quest’evento del 15 febbraio.

👉🏽Step Change è un Progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito di Horizon 2020 che ha realizzato 5 iniziative di Citizen Science in Europa e in Africa. Sono stati presentati i risultati di questo modello di public engagement che ha sviluppato un’attività di ricerca su “Infectious Disease Outbreak Preparedness/Preparazione ai focolai di malattie infettive”.

Lo studio coordinato da Carla Montesano, docente del Dipartimento di Biologia, ha posto al centro dell’attenzione i seguenti interrogativi: È possibile utilizzare la “Citizen Science” per sostenere una maggiore preparazione dell’Italia alle possibili crisi epidemiche? Se sì, a quali condizioni? Quali sono gli ostacoli da superare?

👉🏽Rome Technopole, l’Ecosistema dell’Innovazione, nasce con l’intento di generare un salto di qualità nella Regione Lazio in tutti i processi di innovazione orientati allo sviluppo sostenibile, alla ‘smart specialization’, alla riqualificazione e al rilancio del settore industriale.

Il cuore del progetto si sviluppa su tre aree tematiche, caratterizzate dalla più alta qualificazione e dalla più forte presenza industriale sul territorio regionale: Transizione Energetica, Transizione Digitale, Salute & Bio-Pharma.Gmail

Ulteriori informazioni dettagliate si possono trovare su:

https://web.uniroma2.it/it/contenuto/il-public-engagement-nella-ricerca-e-nellinnovazione-esperienze-e-modelli-il-caso-della-citizen-science

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Le serrande storiche ed abbassate di Torre Maura nella diretta TV di AGORÀ su RAI3.

“Quando un’insegna si spegne, un pezzo di città muore.” Carlo Sangalli

Roma, 12 febbraio 2024 – A seguito della grande risonanza di un post sui social, nella rubrica territoriale del #caffèdelconsigliere, dove si parlava della triste chiusura di una delle attività storiche del quartiere, la giornalista Barbara Gubellini, con la redazione della trasmissione AGORÀ di RAI3, hanno pensato di coinvolgere i cittadini di Torre Maura nella diretta live di una puntata della seguitissima trasmissione RAI, sul tema della crisi del commercio di prossimità e la desertificazione sia commerciale che dei servizi essenziali.

La stessa Gubellini, con la troupe esterna di RAI3, intervenendo negli scambi in diretta con gli ospiti in studio, hanno intervistato alcuni cittadini presenti in piazza, raccontando come in poco tempo si siano spente tante insegne, anche le più storiche del quartiere e che Torre Maura sia, sotto questo aspetto, un paradigma di tante altre periferie italiane, che versano nelle stesse condizioni, soprattutto dopo il triste periodo del lockdown.

Con la chiusura di molte attività commerciali di prossimità si possono creare nuove situazioni di degrado nello spazio città, anche per la perdita di uno spazio sociale condiviso ed abituale ed a cui alcune associazioni territoriali, come #laviadelfare, cercano di sopperire, fungendo faticosamente da luogo di aggregazione per tutte le età.

Con la serranda abbassata di una ferramenta, un alimentari, una banca od un bar storico, finisce il supporto per le piccole necessità ed inizia, soprattutto per anziani e fragili con difficoltà motorie, il bisogno d’esser assistiti obbligatoriamente, anche per la spesa minima giornaliera.

Oltre al tema della desertificazione commerciale c’e’ stata poi anche l’intervista ad uno dei titolari di banchi, ortofrutticoli del mercato di zona, trattando nella puntata andata in onda, l’argomento centrale dei possibili rincari dei prezzi dei prodotti in seguito all’impatto delle proteste degli agricoltori in strada con i loro trattori.

Chissà se un aiuto concreto a questa situazione di crisi del settore agricolo, a livello cittadino, possa essere l’istituire tanti punti di raccordo nei quartieri della filiera corta e favorire le forme di scambio e consumo sostenibile a Km-zero, dal produttore al consumatore.

A cura di @daniela_cioccolo

RAI3, AGORÀ, puntata del 12 febbraio 2024 su RAIPLAY

Si ringrazia per la gli scatti artistici in bianco e nero presenti nella gallery, il fotografo @RobertoFlenghi .

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Mai smettere di “fare memoria”, per una possibilità di futuro.

“A volte il destino si ferma su un pianerottolo, a due metri da te. Sceglie, il destino. Non bussa alla tua porta, ma a quella di fianco, dove ci sono tua sorella di otto anni e tua nonna: e le porta via, per sempre. Tu sei ad un soffio da loro, la porta accanto è quella che ti sta risparmiando l’oblio. E la parabola della tua vita si staglia in quel metro che ti separa da quella porta sullo stesso pianerottolo. E ti lascia vivere, il destino. Forse ha scelto te, in memoria di milioni di morti. Dovrai testimoniare, fino a quando avrai fiato in gola.” Nando Tagliacozzo

Questa è la vera storia di Nando Tagliacozzo un piccolo bambino nel 1943, poi ingegnere ebreo. Una testimonianza di vita vissuta, il suo, fatto in occasione del nuovo talk del “Festival dello Stupore”, proposto ed organizzato dalla Comunità di S.Egidio il 29 gennaio 2024, presso la sede di Via dell’archeologia a Tor Bella Monaca.

Una testimonianza emozionante e vibrante, affiancata dalle parole appassionate della regista e sceneggiatrice, Francesca Archibugi che, ha raccontato della sua ultima opera televisiva “LA STORIA”, tratta dal libro omonimo di Elsa Morante, uno dei libri cardine del 900.

Quando prende la parola Nando Tagliacozzo, racconta tutta d’un fiato la sua storia.
Le date scolpite nella mente: 16 ottobre 1943, rastrellamento del ghetto di Roma. E lui, un bambino di 5 anni, quel giorno in casa con il papà e la madre. Nell’altro appartamento la sua sorellina e sua nonna. In quegli attimi in destino sceglie: lui ed i suoi genitori vivi, sua sorella e sua nonna ad Auschwitz. Non le rivedrà mai più. Il passaggio successivo del suo narrare parla del rifugio in un convento durato mesi. Lui ed il resto della famiglia salvati dalle suore, non il suo papà purtroppo. Dopo pochi mesi fu, attraverso un falso appuntamento, venduto ai nazisti.
Il tono della voce sempre fermo, le parole misurate: ad un certo punto, però, Nando Tagliacozzo sembra non riuscire a proseguire. La voce si fa rotta, adesso parla della sorella Ada a cui è stata dedicata una scuola. E’ un racconto che ognuno di noi dovrebbe ascoltare. Per non dimenticare…mai.

NON C’È FUTURO SENZA MEMORIA”. Primo Levi

Testo del racconto storico di N.Tagliacozzo estratte dall’articolo: http://www.elven.it/422010-giornate-della-memoria/

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Con “LA STORIA”, una serie tv di successo, si celebra il Giorno della Memoria a Tor Bella Monaca.

29 gen 2024 – In occasione delle celebrazioni del #GiornodellaMemoria, siamo lieti come #viadelfare di collaborare nuovamente alla diffusione di un altro importante appuntamento incentrato sulla capacità di “fare memoria storica” in ogni età della vita.

Sarà un evento incluso nel calendario del “FESTIVAL dello STUPORE”, che ha preso avvio già quest’estate

( https://laviadelfare.org/2023/09/27/con-il-festival-dello-stupore-tor-bella-monaca-si-conferma-un-fulcro-artistico-creativo-e-culturale/)

Il prossimo lunedi, a Tor Bella Monaca, si terrà un nuovo incontro pubblico, di rilevante impatto emotivo e storico, con la presenza di Francesca Archibugi, acclamata regista e sceneggiatrice e Nando Tagliacozzo, testimone diretto di uno dei capitoli più tragici della storia della nostra città: la razzia degli ebrei romani del 16 ottobre 1943.

Durante l’evento, la regista Archibugi parlerà del suo ultimo lavoro sulla serie televisiva di grande successo ‘LA STORIA’, esplorando il suo processo creativo e la sua visione artistica. Questa occasione offrirà una prospettiva unica sull’importanza del racconto nella preservazione della memoria civile collettiva.

La narrazione di Tagliacozzo costituirà un percorso attraverso il ricordo e il dolore, fornendo una testimonianza fondamentale per non dimenticare le atrocità dell’Olocausto.

🗓️ QUANDO:
Lunedì 29 Gennaio 🕕 Ore 18:00

📌DOVE:
Casa della Comunità di Sant’Egidio, Via dell’Archeologia, 74 – Tor Bella Monaca

L’evento sarà arricchito da letture e filmati, unendo testimonianze personali e contesto storico, per riflettere sulle profonde ferite causate dalla guerra, dall’odio e dalla discriminazione nel corso della nostra Storia.
Un momento importante anche per i più giovani per vivere un modo diverso la storia e per comprendere il presente attraverso il passato.

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