14 marzo 2024📖🎙Educazione all’ascolto profondo e forse mai sperimentato, immedesimazione nei personaggi crudi o sublimi che venivano presentati con la poesia o dialoghi di forte impatto, racconto di eventi di cronaca drammatici ed il doppio gioco dei significati del vocabolario. Per tutti un’emozione pura e condivisa che ha attraversato tutti i presenti, dal dolore al sorriso.
Questo è quello che hanno vissuto gli spettatori di “AMICA MIA” il reading teatrale ideato, diretto ed interpretato da Corrado Patriarca con l’Associazione culturale @laviadelfare che è gia a lavoro per altri appuntamenti importanti nel mese dedicato al mondo delle donne.
14 marzo 2024 – Nella nostra associazione #laviadelfare tutto il mese di marzo è declinato nel mondo delle donne e quest’anno saranno due gli eventi chiave che proponiamo per riflettere insieme su temi importanti ed attuali.
Il primo appuntamento sarà quello condotto da CORRADO PATRIARCA, che ha ideato e creato un viaggio nella poesia, letteratura e musica al femminile, una storia inedita raccontata con voce magistrale, tra il sacro ed il profano, raccontando episodi scaturiti dal dramma della realtà contemporanea, ma anche con momenti d’ironia e scambio con chi sarà in ascolto.
Il percorso di lettura dei vari testi spazierà da Dante Alighieri a Vasco Rossi, passando per Charles Bukowski, Alda Merini, Oriana Fallaci, Franco Erminio, Lewis Carroll, Eduardo de Filippo, Paola Cortellesi, Fabrizio de André, Francesco de Gregori, Stefano Benni e Franca Rame, col il monologo sulla violenza subìta.Insieme all’autore abbiamo voluto intitolare quest’evento “AMICA MIA” con un fine ben preciso, anche se è un termine che viene usato in contesti molto diversi ad indicare confidenza, simpatia e socializzazione.
“La garbata provocazione che vogliamo portare – come ci racconta durante la stesura del racconto lo stesso ideatore e conduttore Corrado Patriarca – è la lettura di testi dedicati al mondo della donna letti da un uomo. La stessa stranezza potrebbe esserci in un bambino che recitasse un personaggio anziano.
L’amicizia in questione nasce più spontaneamente dal leggere parole scritte per essere interpretate da donne o scritte per figure femminili. Crediamo che l’amicizia passi per l’immedesimazione. Noi useremo la letteratura. Al posto di una mimosa useremo la voce e la parola d’autore.
Con la speranza che sia un omaggio gradito a tutti.”Non resta che provare a mettersi in ascolto.Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Giovedì 15 febbraio 2024 presso l’Aula Pitagora della Macroarea di Ingegneria, si è tenuto il convegno “Il public engagement nella ricerca e nell’innovazione. Esperienze e modelli della Citizen Science”.
Un evento dal titolo non semplice per la divulgazione al grande pubblico, ma che siamo stati lieti di aver potuto divulgare come potevamo sui social, per poi parteciparvi come pubblico, insieme agli addetti ai lavori. L’esposizione conclusiva di questi progetti d’indagine sociologica e scientifica è stata possibile grazie al lavoro di un’eccellenza del nostro territorio, la prof.ssa Carla Montesano, biologa e curatrice di questo convegno internazionale presso le aule dell’Università di Tor Vergata.
Per rendere più intuitivo il tema oggetto di questo evento sempre più attuale dal periodo post emergenza sanitaria, si puo’ sintetizzare come – LA SCIENZA E L’INNOVAZIONE: MODELLI DI PARTECIPAZIONE TRA LA RICERCA SCIENTIFICA E LA SOCIETÀ CIVILE, LE IMPRESE E LE ISTITUZIONI.
E’ stata l’occasione di un confronto tra ricercatori universitari, esponenti della sanità pubblica, scienziati ed i partecipanti al progetto europeo, mettendo il focus sul “public engagement” (ossia il coinvolgimento della società civile, economica e politica) tramite alcuni modelli di studio della partnership tra scienza e società, concretizzatisi in tavoli di lavoro comuni durati per tutto il periodo dei progetti seguendo il modello di rete efficiente della Citizen Science.
La sessione della mattina e’ stata dedicata proprio ai temi del “public engagement” nel quadro di progetti europei sulla ricerca e innovazione, coordinati dal Dipartimento di Biologia di Roma Tor Vergata (progetti RESBIOS e STARBIOS2).
Mentre nella sessione pomeridiana è stata approfondita l’esperienza di Roma Tor Vergata, relativa alla “Citizen Science”, come modello di public engagement che prevede la partecipazione dei cittadini al processo scientifico, non solo come fruitori informati, ma anche come fonti di informazione e di indicazioni sull’agenda della ricerca.
Sarà occasione per riflettere sui modelli proposti, in vista di una definizione di quello più idoneo all’Ecosistema dell’Innovazione che, grazie alla sinergia del gruppo di lavoro nell’ambito dello “Spoke 5”, che verrà poi realizzato nei prossimi mesi.
Diamo anche un cenno sintetico, ma esaustivo, dei progetti del PNRR i cui primi risultati sono stati presentati durante quest’evento del 15 febbraio.
👉🏽Step Change è un Progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito di Horizon 2020 che ha realizzato 5 iniziative di Citizen Science in Europa e in Africa. Sono stati presentati i risultati di questo modello di public engagement che ha sviluppato un’attività di ricerca su “Infectious Disease Outbreak Preparedness/Preparazione ai focolai di malattie infettive”.
Lo studio coordinato da Carla Montesano, docente del Dipartimento di Biologia, ha posto al centro dell’attenzione i seguenti interrogativi: È possibile utilizzare la “Citizen Science” per sostenere una maggiore preparazione dell’Italia alle possibili crisi epidemiche? Se sì, a quali condizioni? Quali sono gli ostacoli da superare?
👉🏽Rome Technopole, l’Ecosistema dell’Innovazione, nasce con l’intento di generare un salto di qualità nella Regione Lazio in tutti i processi di innovazione orientati allo sviluppo sostenibile, alla ‘smart specialization’, alla riqualificazione e al rilancio del settore industriale.
Il cuore del progetto si sviluppa su tre aree tematiche, caratterizzate dalla più alta qualificazione e dalla più forte presenza industriale sul territorio regionale: Transizione Energetica, Transizione Digitale, Salute & Bio-Pharma.Gmail
Ulteriori informazioni dettagliate si possono trovare su:
“Quando un’insegna si spegne, un pezzo di città muore.” Carlo Sangalli
Roma, 12 febbraio 2024 – A seguito della grande risonanza di un post sui social, nella rubrica territoriale del #caffèdelconsigliere, dove si parlava della triste chiusura di una delle attività storiche del quartiere, la giornalista Barbara Gubellini, con la redazione della trasmissione AGORÀ di RAI3, hanno pensato di coinvolgere i cittadini di Torre Maura nella diretta live di una puntata della seguitissima trasmissione RAI, sul tema della crisi del commercio di prossimità e la desertificazione sia commerciale che dei servizi essenziali.
La stessa Gubellini, con la troupe esterna di RAI3, intervenendo negli scambi in diretta con gli ospiti in studio, hanno intervistato alcuni cittadini presenti in piazza, raccontando come in poco tempo si siano spente tante insegne, anche le più storiche del quartiere e che Torre Maura sia, sotto questo aspetto, un paradigma di tante altre periferie italiane, che versano nelle stesse condizioni, soprattutto dopo il triste periodo del lockdown.
Con la chiusura di molte attività commerciali di prossimità si possono creare nuove situazioni di degrado nello spazio città, anche per la perdita di uno spazio sociale condiviso ed abituale ed a cui alcune associazioni territoriali, come #laviadelfare, cercano di sopperire, fungendo faticosamente da luogo di aggregazione per tutte le età.
Con la serranda abbassata di una ferramenta, un alimentari, una banca od un bar storico, finisce il supporto per le piccole necessità ed inizia, soprattutto per anziani e fragili con difficoltà motorie, il bisogno d’esser assistiti obbligatoriamente, anche per la spesa minima giornaliera.
Oltre al tema della desertificazione commerciale c’e’ stata poi anche l’intervista ad uno dei titolari di banchi, ortofrutticoli del mercato di zona, trattando nella puntata andata in onda, l’argomento centrale dei possibili rincari dei prezzi dei prodotti in seguito all’impatto delle proteste degli agricoltori in strada con i loro trattori.
Chissà se un aiuto concreto a questa situazione di crisi del settore agricolo, a livello cittadino, possa essere l’istituire tanti punti di raccordo nei quartieri della filiera corta e favorire le forme di scambio e consumo sostenibile a Km-zero, dal produttore al consumatore.
A cura di @daniela_cioccolo
RAI3, AGORÀ, puntata del 12 febbraio 2024 su RAIPLAY
Si ringrazia per la gli scatti artistici in bianco e nero presenti nella gallery, il fotografo @RobertoFlenghi .