Rifugiamoci nel quartiere

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Per la ricorrenza della Giornata Mondiale del Rifugiato, il 13 giugno 2015, presso la Polisportiva Torre Maura di Largo Piovanelli è prevista una giornata dedicata ai temi dell’accoglienza, con l’arricchimento di attività ludiche-ricreative (sport, musica, teatro, ecc.). Sarà un appuntamento importante di incontro tra la cittadinanza del quartiere con i beneficiari (rifugiati e richiedenti asilo) che la nostra città accoglie. Scarica il programma della manifestazione

Il 20 giugno si celebra in tutto il mondo la Giornata del Rifugiato, istituita nel 2000 come occasione per ricordare la condizione di milioni di persone in tutti i continenti costrette a fuggire dai loro Paesi e dalle loro case a causa di persecuzioni, torture, violazioni di diritti umani, conflitti.
In Italia è attivo dal 2001 il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) che è composto dalla rete degli enti locali che, con il prezioso contributo delle realtà del terzo settore, realizzano interventi di accoglienza per quanti arrivano sul territorio italiano in cerca di protezione internazionale.
Nel quartiere di Torre Maura a Roma i progetti territoriali di accoglienza sono attivi dal 2014 e sono realizzati dal comune insieme alla Soc. Coop. Soc. Domus Caritatis, mettendo a disposizione dello SPRAR 80 posti di accoglienza per il Progetto Codirossoni, e 75 per il  Progetto Savi (di cui, 15 posti aggiuntivi) destinati a uomini singoli.

“Gli interventi di accoglienza che realizziamo presso i Progetti Codirossoni e Savi sono finalizzati a facilitare i percorsi di inserimento socio-economico di richiedenti asilo e rifugiati” dichiara il rappresentante del Dipartimento per la Promozione dei Servizi sociali, Sussidiarietà, e della Salute per Roma Capitale –  Direzione Accoglienza e Inclusione –  Dott. Alfredo Romani, «L’accoglienza che offriamo dura tutto l’anno, a prescindere dalle situazioni di emergenza per l’incremento dei flussi migratori degli ultimi tempi».

I Progetti Sprar Codirossoni e Savi, nel corso degli anni 2014-15, hanno garantito l’accoglienza a 253 persone, con servizi di orientamento, informazione e accompagnamento verso la riconquista di un’autonomia perduta e con l’obiettivo di rinforzare le opportunità di integrazione delle persone.

“L’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati nella nostra città è uno strumento per esprimere la nostra solidarietà a quanti sono stati costretti a lasciare il loro Paese” sottolinea ancora Romani: “Accogliere i migranti forzati ci offre, al tempo stesso, un’opportunità per ribadire la centralità dei diritti umani, nonché un’occasione di sviluppo, arricchimento e crescita per la nostra comunità cittadina”.

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