L’ecologia del quotidiano

“Abbiamo l’obbligo di lasciare ciò che ci circonda in condizioni tali per cui i nostri figli e nipoti, compresi quelli che ancora devono nascere, possano continuare a viverci almeno come ci abbiamo vissuto noi“.

Questo concetto, che sembra riprendere pedissequamente quanto già esposto da Papa Benedetto XVI nella sua Caritas in Veritate,  quando afferma che l’ambiente naturale “è stato donato da Dio a tutti, e il suo uso rappresenta per noi una responsabilità verso i poveri, le generazioni future e l’umanità intera”, questo concetto dicevamo è il cardine ispiratore del libro  “La Bibbia dell’Ecologia – Riflessioni sulla Cura del Creato” (Editrice Elledici) di Roberto Cavallo.

E se nel linguaggio corrente “bibbia” è ormai sinonimo di testo di riferimento imprescindibile, qui ci troviamo sul serio di fronte a una rilettura attuale del Testo Sacro del Cristianesimo per riscoprire comportamenti virtuosi: un saggio ricco di dati, proposte e consigli pratici per comprendere che il Pianeta in cui viviamo non è di nostra proprietà, che siamo semplicemente ospiti e, in quanto tali, abbiamo il dovere di prendercene cura.

Il libro viene presentato mercoledì 27 marzo 2019 dalle 17:00 alle 19:00 presso l’Aranciera di San Sisto in Via di Valle delle Camene, 11 a Roma.
Alla presentazione-dibattito parteciperanno il Presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile Edo Ronchi e il Coordinatore del settore “Ecologia & Creato” del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale del Vaticano, Padre Joshtrom Isaac Kureethadam. Interverranno, inoltre, Daniele Diaco Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Roma e Massimo De Maio di Fare Verde.

Un appuntamento da non perdere per chi ha a cuore l’ambiente e vuole imparare a rispettarlo in modo più consapevole ed “ecosostenibile”.

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Contro la mafia: noi, le immagini, le storie.

Oggi in Italia si celebra la Giornata Nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia. 1.011 persone uccise per mano mafiosa.

Anche per questo l’Associazione Antimafia #NOI, nata all’indomani della manifestazione di metà giugno in favore di Federica Angeli, cronista di Repubblica sotto scorta dal 2013, organizza, nell’ambito del MFR19 Mese della Fotografia marzo 2019, un evento completamente gratuito nelle date 22, 23 e 24 marzo 2019 presso la Sala Conferenze Porto Turistico di Ostia (RM). In un momento in cui la qualità e la veridicità delle informazioni è sempre più in discussione, si darà vita a due seminari – riconosciuti dall’Ordine dei Giornalisti Nazionale e del Lazio e dunque a tutti gli effetti validi per acquisire crediti formativi – per ridefinire il concetto essenziale del giornalismo da quello d’inchiesta a quello degli inviati di guerra. A chi parteciperà ai seminari verranno forniti strumenti e conoscenze base per approcciarsi a questi campi con più consapevolezza, dall’importanza di raccontare con un’esperienza diretta fatti, persone o luoghi, alla fase di investigazione, dall’obiettivo di preservarne il ricordo per il futuro o per denunciare condizioni di vita difficili.

Mostra Fotografica

Venerdì 22 Marzo ore 18:00 Inaugurazione Mostra Fotografica “OSTIA SIAMO NOI” il reportage della manifestazione del 30 settembre 2018, una festa per dire no alla mafia.
Sabato 23 e domenica 24 dalle 9:00 alle 20:00.
Cultura, sport e musica in due strutture sequestrate alla mafia e una confiscata: il Village, il Faber Beach e il Porto Turistico. A organizzare l’iniziativa è l’Associazione Antimafia “Noi”,Fotografie di Adolfo Trinca – Francesco He – Beniamino Laurenzi – Marco Luca Pigliacelli – Lorenzo Di Meo

I SEMINARI

Riconosciuti dall’Ordine dei Giornalisti Nazionale e del Lazio
Questo progetto dell’Associazione antimafia #Noi, vuole promuovere in un bene confiscato dallo Stato (il porto turistico di Ostia) due giornate dedicate all’informazione sia in territori di guerra, sia in territori di mafia.
Per farlo ha chiamato a raccolta diversi giornalisti che possono portare la loro esperienza per migliorare le giovani leve o chi non si è mai occupato di quei settori (guerra e mafia) allo scopo di rendere fruibile a tutti non solo le informazioni sui territori di mafia (o guerra), ma anche dare “istruzioni per l’uso” su come si svolgono inchieste e il nostro mestiere in territori complicati.
Sabato 23 Marzo mattina 9-13
Seminario “Inviati di Guerra” coordina l’incontro Stefano Corradino
Docenti: Pino Scaccia e Alex Mezzenga.

Pino Scaccia: È stato uno degli inviati storici della Rai. Ha seguito i più importanti avvenimenti degli ultimi trent’anni: dalla prima Guerra del Golfo al conflitto serbo croato, dalla disgregazione dell’ex Unione Sovietica fino alla crisi in Afghanistan, oltre al difficile dopoguerra in Iraq (dove è stato l’ultimo compagno di viaggio di Enzo Baldoni) fino alla rivolta in Libia.
Alex Mezzenga: Fotoreporter romano, oltre a seguire notizie di carattere nazionale ed internazionale si occupa di progetti a medio – lungo termine legati ai conflitti ed ai post-conflitti con particolare attenzione alle situazioni mediorientali e latino americane.
Salvatore Maria Aglioti neurologo, ricercatore nel campo delle neuroscienze sociali e professore alla Sapienza di Roma, darà un contributo importante alla mattinata. “L’impatto sociale della realtà virtuale: il caso del giornalismo immersivo”: attraverso l’utilizzo della tecnologia della Realtà Virtuale, vivremo una vera e propria esperienza su un campo di battaglia.

Domenica 24 Marzo mattina 9-13
Seminario “Giornalismo Antimafia, ovvero “Come combattere i clan con una penna”
Docenti: Federica Angeli, Sandro Ruotolo, Giuseppe Giulietti, Elisa Marincola e Marino Bisso

Federica Angeli: Giornalista de La Repubblica conosciuta per le sue inchieste sulla mafia romana. In seguito alle minacce ricevute, vive sotto scorta dal 17 luglio 2013. Illustrerà alla platea come ha svolto l’inchiesta sul campo per scoperchiare la mafia romana
Sandro Ruotolo: considerato uno dei migliori giornalisti del panorama italiano, volto conosciuto del piccolo schermo. Per anni ha collaborato con Michele Santoro nella realizzazione di numerosi programmi tv. Vive sotto scorta per via delle sue indagini sulla camorra che hanno portato alla luce alcune verità riguardanti lo smaltimento di rifiuti tossici in Campania.
Elisa Marincola portavoce di Articolo 21, analizzerà i dati dei cronisti minacciati dalle mafie.
Giuseppe Giulietti Presidente FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana), parlerà dell’importanza da parte degli istituti del mondo dell’informazione di stara accanto a chi si occupa di giornalismo antimafia. Le costituzioni di parte civile al fianco dei cronisti in tribunale.
Marino Bisso caposervizio di Repubblica e Presidente Associazione #nobavaglio che illustrerà il caso “Roxy bar”, ovvero come il giornalismo supporta chi denuncia la mafia.

Con riferimento ai seminari in programma, dati i posti limitati, per partecipare sarà necessario prenotarsi: i giornalisti potranno registrarsi attraverso la piattaforma Sigef, mentre i non addetti ai lavori dovranno inviare una mail a noiamanodisarmata@gmail.com, specificando a quale seminario vorranno partecipare.

Presentazione Libri

Sabato 23 Marzo ore 17
Presentazione di Federica Angeli del libro di Pino Scaccia “Dittatori”

Domenica 24 Marzo ore 17
Presentazione di Federica Angeli del libro “Ghetti” di Goffredo Buccini inviato del Corriere della Sera

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“Dopo di noi”. La disabilità invisibile cerca visibilità.

Uno spot di sorrisi e amore. Per promuovere il mantenimento di una condizione di vita che sia il più possibile simile a quella della casa familiare. Perché i protagonisti dello spot sono ragazzi con disabilità gravi, ragazzi che il mondo non vede, non vuole vedere, “invisibili”. Eppure sono nostri vicini di casa, sono stati nostri compagni di scuola, sono nostri parenti.

Elena Improta, presidente di Oltre lo sguardo e Loredana Fiorini vice presidente della Hermes, nonché mamme di Mario e Davide, sono le principali promotrici e ideatrici dello spot. “Per circa tre mesi – ci raccontano – abbiamo realizzato set fotografici e cinematografici all’interno delle case in cui i nostri ragazzi vivono, per catturare i loro sguardi, i loro sorrisi, la loro quotidianità. Non ci sono attori né finzione. Siamo certe che ne è venuta fuori l’immagine della casa così come è vissuta dai nostri ragazzi: luogo di affetto, di calore umano e di continuità con la relazione familiare. Vogliamo andare ‘oltre lo sguardo’ veloce e superficiale rispetto ai bisogni sanitari e medici che riguardano alcune disabilità, le quali effettivamente hanno necessità di ricovero o comunque dell’accoglienza in un istituto.”
La campagna intende promuovere il “Dopo di noi” in casa propria o in cohousing, contribuendo anche a diffondere un’immagine della disabilità diversa da quella generalmente proposta da cinema e televisione e più vicina a quella prevista nella Convenzione Onu.
“Il nostro sguardo vuole essere rafforzativo dei principi enunciati nella legge 112/2016 sul Dopo di noi e propositivo, affinché questa legge migliori e sia sempre più accessibile anche dal punto di vista delle risorse che verranno messe a disposizione nei prossimi anni”.

Cosa sarà di loro dopo di noi? Pensiamoci.
Noi della Via del Fare siamo dalla loro parte e nel nostro piccolo cerchiamo di diffondere il loro messaggio condividendo il loro spot di sorrisi e amore.

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Sportello Ambiente per il Global Climate Strike For Future 2019

Sin dal 2008, dagli esordi della nostra attività associativa nella periferia est di Roma, ci siamo occupati prioritariamente di Ambiente e Tutela del territorio, partendo dalla realtà locale che conoscevamo più approfonditamente. Per questo impegno che ci caratterizza e che abbiamo continuato a portare avanti nel tempo, è stato spontaneo aderire come Via del Fare allo spirito che anima il “Fridays For Future” e che supporta le iniziative per lo “Sciopero Mondiale per il Futuro” del 15 marzo 2019. Scendiamo in piazza tutti insieme! #fridaysforfuture, #Climatestyrike
In questa data tantissimi giovani studenti romani, unendosi ad altri loro colleghi sparsi per il mondo, arriveranno al punto di ritrovo di Piazza del Popolo per sensibilizzare, con la loro presenza, gli adulti e le istituzioni sulla gravità del problema dell’emergenza ambientale che stiamo vivendo. Gli stessi studenti proporranno azioni informative nelle scuole anche per tutti i ragazzi che non saranno presenti, per un agire comune.

La nostra Via del Fare si rende disponibile con i propri canali web e social per tutte queste attività informative e partecipa al “Global Climate Strike For Future” del 15 marzo, dedicando un VENERDÌ, normalmente dedicato allo “SPORTELLO del CITTADINO”, allo “SPORTELLO dell’AMBIENTE”, predisponendo una “cassetta delle proposte”, in cui lasciare i propri suggerimenti ed idee sul tema ambientale o di miglioramento dei comportamenti virtuosi per la salvaguardia ambientale, partendo dal proprio quotidiano e dalle proprie abitudini.
In questa Giornata di Sportello, dalle 17 alle 20, presso la sede di Via dei Colombi 163, a Roma, zona Torre Maura, saranno visionabili in sede video e filmati dedicati al rischio ambientale, alla riduzione delle emissioni inquinanti ed al recupero energetico.
Facciamo del nostro meglio per aiutare la mobilitazione per la lotta all’ambiente in tutte le scuole e cercheremo di far sentire anche la nostra voce, seguendo il bellissimo esempio di Greta Thunberg.

Greta Thunberg, studentessa svedese sedicenne, sta ispirando un movimento internazionale di studenti, scioperando dalla scuola ogni venerdì davanti al Parlamento svedese per sensibilizzare i suoi compagni sui cambiamenti climatici e le loro drammatiche conseguenze.
Da alcune settimane migliaia di studenti in vari paesi, dalla Svezia al Belgio, dalla Germania all’Australia ad altri, stanno aderendo allo Sciopero Studentesco per il clima, per chiedere interventi concreti contro il riscaldamento globale e per proteggere il nostro futuro. “Se i paesi della Terra non prenderanno provvedimenti per limitare la diffusione dei gas serra, il riscaldamento globale potrebbe superare la soglia di 1,5 gradi tra appena 11 anni, nel 2030” – livello, già inaccettabilmente pericoloso per la sopravvivenza del pianeta.

Questo è stato l’avvertimento sull’attuale compromessa situazione climatica da parte dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), organismo tecnico-scientifico dell’ONU sui cambiamenti climatici ed il loro impatto socio-economico. Purtroppo è ormai visibile a tutti che i leader politici mondiali, a cominciare dagli esiti inefficaci della recente COP 24 non stanno affrontando il problema con la necessaria determinazione.

Noi studenti – racconta Greta – siamo i primi ad essere interessati al nostro futuro e a non voler ereditare un pianeta sempre più inquinato dalla CO2, causa principale del riscaldamento globale, da cui i disastri sempre più numerosi legati al clima, come inondazioni, uragani e desertificazioni diffuse, che determinano incalcolabili danni ambientali economici e sociali. Peraltro, abbiamo già le macro-soluzioni: energia rinnovabile al posto dei combustibili fossili, economia circolare e riciclo delle risorse, riduzione dei consumi, investimenti in ricerca ed innovazione per un modello di sviluppo alternativo e responsabilità diffusa di tutti noi per questi obiettivi.
Bisogna capire che quando si dice di salvare il Pianeta, in realtà stiamo dicendo di salvare noi stessi, perché noi facciamo parte di esso.
Sentiamo l’urgenza di intervenire, sensibilizzare e stimolare i governi a salvaguardare l’interesse pubblico, fiduciosi del fatto che solo insieme possiamo vincere questa sfida epocale! Come studenti delle scuole e delle università dobbiamo mobilitarci per sensibilizzare l’opinione pubblica ma anche apportare, individualmente, cambiamenti al nostro modo di vivere, adottando uno stile di vita responsabile che tuteli l’ambiente e intraprendendo azioni concrete in tal senso. Non possiamo più vivere a spese del nostro pianeta, abbiamo solo 11 anni per invertire la rotta e dobbiamo mobilitarci adesso!”

Anche il divulgatore scientifico Luca Mercalli, invita tutti gli studenti a partecipare allo sciopero globale per il clima del 15 marzo. Aderiranno almeno 40 Paesi, fra cui l’Italia, senza dimenticare che allo Sciopero od alla sensibilizzazione siamo invitati TUTTI, studenti e non! L’Unione fa la forza.

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