Facciamo il punto sui diritti per la nostra salute


“Il diritto alla salute deve essere garantito a tutti i cittadini” – lo dice la nostra splendida Costituzione ed è uno scandalo che quest’anno 500.000 persone non abbiano potuto comprare le medicine che gli servivano per problemi economici. È quanto mai urgente dare delle risposte certe, propositive ed in fretta.

Non aver timore di discutere di temi scottanti e sostenere i cittadini nel concreto, creando una rete virtuosa di confronto e scambio d’informazioni utili è quello che abbiamo scelto di continuare a fare da ormai quasi 12 anni, accogliendo un interessante incontro proposto dalla CGIL Roma Est, parlando in un linguaggio a tutti comprensibile, del funzionamento normativo del sistema sanitario pubblico in generale.
Abbiamo ritenuto opportuno dare un nostro fattivo contributo come Associazione “La VIA del FARE”, proseguendo la discussione, dopo le tematiche ambientali riguardanti l’emergenza climatica, con un importante tavolo di confronto sulla Sanità Pubblica, svoltosi presso la nostra sede romana di Torre Maura, con esperti della “CGIL Rieti Roma Est Valle dell’Aniene” che, con dovizia di particolari e materiali informativi creati sul tema, prossimamente a disposizione di tutti, hanno potuto informare i cittadini su funzionamento delle liste d’attesa, i meccanismi del sistema sanitario nazionale e su cosa si può fare in concreto, per vedere i propri diritti garantiti, in modo che nessuno sia lasciato solo di fronte alla burocrazia, soprattutto nei momenti più dolorosi della malattia.
Oltre ad una sperimentazione di diretta online ed alla presenza di tutti i cittadini intervenuti, vera cassa di risonanza dei temi trattati, perché ognuno era un punto di riferimento di altre realtà del territorio ed in rappresentanza di differenti strutture associative, sociali, culturali, religiose ed editoriali, ringraziamo per l’organizzazione operativa di quest’incontro Andrea Russo e Gianfranco Gasparutto e poi ringraziamo in particolare Natale Di Cola, Segretario della CGIL di Roma e del Lazio, che con il suo intervento dettagliato e propositivo, ci ha accompagnato in quest’incontro, presentando il lavoro che sta facendo sia la CGIL che lo SPI-Cgil, per fare in modo che a tutti i cittadini, siano garantite le cure necessarie in tempi ragionevoli, soprattutto in una vastissima ASL come quella di Roma 2.
Il diritto alla salute che deve essere garantito a tutti i cittadini, si concretizza in generale con le possibilità dell’accesso alla Sanità Pubblica e troppo spesso si fa confusione sulla definizione di Lista d’Attesa, questione da affrontare partendo da alcuni dati relativi al territorio del Municipio VI, facente parte sempre della ASL Roma 2, che purtroppo mostra degli indicatori negativi per molte prestazioni, rispetto ai dati della Sanità nel territorio romano.
Nel ribadire che il sindacato CGIL è impegnato in prima linea per difendere sempre la Sanità Pubblica, abbiamo osservato come sia necessario superare il concetto delle liste d’attesa per misurare l’efficacia del sistema sanitario, passando ad esempio al numero di prestazioni effettuate invece che sulle richieste.
Quest’analisi dei dati è possibile visualizzarla per tutti accedendo al sito pubblico: www.salutelazio.it/monitoraggio-tempi-di-attesa
Abbiamo poi ascoltato le molte domande dei presenti sulla questione per capire meglio quali sono i problemi che si vivono ogni giorno nel nostro territorio. L’impegno dell’Associazione cammina parallelo su questo tema a quello del Sindacato, cercando di continuare nell’immediato futuro questo percorso di ascolto, facendosi carico di raccogliere le segnalazioni di disservizi e disagi nell’accesso alla sanità per poi agire nelle sedi opportune per risolvere i problemi evidenziati.
Nel frattempo, per chi non è potuto intervenire all’incontro, vi lasciamo con alcuni consigli pratici ed opportuni riferimenti normativi, attualmente in vigore nella Regione Lazio:

  • è opportuno richiedere al medico di farsi indicare in TUTTE LE PRESCRIZIONI l’urgenza della prestazione, se U (urgente entro 72 ore) B (breve entro 10 giorni) D (differibile entro 60 giorni) P (programmabile entro 120/180 giorni). Questo è un fondamentale diritto del cittadino ed è il principale criterio attraverso cui viene misurata l’esistenza o meno di una lista d’attesa per una determinata prestazione;
  • accettare tutte le offerte di prestazioni formulate dal CUP, quando lo si chiama per prenotare una visita od un esame clinico. Se il tempo di attesa è troppo lungo è stesso interesse delle strutture ospedaliere e sanitarie richiamare per accorciare il tempo di attesa spesso eccessivamente lungo per diversi tipi di prestazioni;
  • nessuna struttura ospedaliera o sanitaria può “chiudere” una Lista d’Attesa. Questo è contro la Legge e nella Regione Lazio ed i Direttori Sanitari inadempienti possono essere rimossi dall’incarico (legge n. 266/2005, art. 1 commi 282 e 284, nuovo PNGLA ex decreto legislativo n. 502 del 30/12/1992, art. 3 bis, comma 7 bis).

Sappiamo bene che queste sono solo alcune delle opportune accortezze che i cittadini possono mettere in atto e che di certo non risolveranno il problema, ma intanto conoscere i propri diritti ed esercitarli rappresenta già un primo passo importante per limitare i problemi riscontrati. Per tutto il resto l’Associazione “LA VIA del FARE” e la “CGIL Social”, rimangono a disposizione per raccogliere le segnalazioni ed intervenire tempestivamente con gli strumenti che la Legge consente, ognuno nel rispetto dei propri ruoli istituzionali e territoriali, ma comunque sempre a favore di una sempre più vasta rete di condivisione delle informazioni, come dall’impegno che ci siamo presi con tutti i cittadini intervenuti durante l’incontro.
Aspettiamo anche i vostri suggerimenti oltre a quelli di coloro che hanno già suggerito di approfondire il tema con altri momenti formativi, per mettere a fuoco anche altre problematiche, sempre nell’ambito dei diritti da tutelare.
Ringraziamo anche le testate editoriali che hanno collaborato alla comunicazione dell’evento:
La Postilla
Osservatore Italia

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Una guida tra gli ostacoli della “legge”

Venerdì 13 dicembre alle ore 17:30 presso i locali de “La Via del Fare” in Via dei Colombi 163, si svolgerà l’appuntamento “L’avvocatessa incontra i cittadini”.
L’avvocato Sonia Franzese presenterà i temi della giornata: pensioni, invalidità, assegno sociale, successione e molto altro. Si aprirà poi un confronto tra i partecipanti e la professionista, in questo modo si potranno chiarire dubbi ed esprimere il proprio punto di vista sulle tematiche affrontate.
L’evento, completamente gratuito, è organizzato da La Via del Fare in collaborazione con la Cooperativa Sociale Cospexa.

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La salute non può più attendere

Cosa sono le liste d’attesa?

Come si possono evitare?

Quando si può richiedere l’intramoenia?

Scopri come evitare le liste d’attesa negli ospedali o nelle ASL!

La CGIL e lo SPI informano i cittadini su come fare andando in intramoenia e pagando solo il ticket.
Esiste una norma del 1998 che prevede che quando il sistema sanitario non sia in grado di dare gli appuntamenti nei tempi previsti, il cittadino possa effettuare la stessa prestazione in intramoenia, pagando solo il ticket.
Venerdì 6 dicembre alle ore 17.30 ne parliamo insieme con Natale Di Cola, Segretario della CGIL di Roma e del Lazio, presso la sede dell’associazione La VIA DEL FARE.

Ti aspettiamo!

Ne parlano anche a La Postilla e all’Osservatore d’Italia che ringraziamo per la visibilità offerta.

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Quando la polvere del palcoscenico è dramma ambientale

Occuparsi di ambiente vuol dire non solo degrado urbano ed emergenza climatica, ma anche essere informati e consapevoli che alcune realtà produttive italiane, pur offrendo lavoro, non si sono mai curate del loro impatto sul territorio e sulla salute dei lavoratori e di moltissimi residenti vicini all’area industriale. La città di Taranto ne è un triste esempio e la denuncia civile di tanti comitati di cittadini può passare anche attraverso il linguaggio artistico e teatrale.

“Polvere” della Compagnia Cesare Giulio Viola verrà presentato in prima nazionale al Teatro Biblioteca Quarticciolo il 22 e 23 novembre alle ore 21.00.

Questo spettacolo è il pretesto per raccontare dal punto di vista di una famiglia tarantina gli effetti che la grande acciaieria (ILVA) provoca ai danni della città di Taranto e dei suoi abitanti. La famiglia Cataldo è composta da Mimmo, Marina e il figlio Piero, insieme vivono nel quartiere Tamburi a ridosso dell’impianto siderurgico. Mimmo lavora per l’acciaieria come operaio metalmeccanico specializzato, mentre Marina insegna in una scuola elementare. Da qualche tempo Marina è in aspettativa perché ha riscontrato un carcinoma alla pleura. Piero, loro unico figlio, vive un rapporto conflittuale con il padre, lo ritiene il responsabile diretto della malattia della madre.
Questa triste vicenda viene smorzata dalla figura di un ragazzino, che non è altro che la proiezione di Mimmo da giovane, prima che diventasse uomo, lavoratore, marito, padre. Apparirà quasi ex machina all’interno della storia facendoci gustare un’Italia del passato, una Taranto di una volta, prima dell’avvento del grande mostro (Italsider e poi ILVA), prima dei social network. Questo ragazzino tornerà costantemente durante la storia come una boccata d’aria buona.
“Polvere” racconta la storia di una famiglia appesantita dal piombo, dal nichel, dalla diossina, dall’arsenico, dal benzopirene. Una famiglia che fondamentalmente si ama ma è avvelenata e il veleno in circolo darà luogo ad uno scontro generazionale (tra padre e figlio) senza esclusione di colpi.

Compagnia Cesare Giulio Viola
Polvere
di Pierfrancesco Nacca
con Andrea Lintozzi. Claudio Spadaro Marina Lupo Pierfrancesco Nacca
scene Alessandro Chiti | musiche Marco Bruno | graphic supervisor Paolo Passarelli
regia Giulia Paoletti
Teatro Biblioteca Quarticciolo Via Ostuni 8 – Roma
Direzione artistica Veronica Cruciani
Info e prenotazioni tel 06 69426222 – 0669426277 promozione@teatrobibliotecaquarticciolo.it
Botteghino feriali ore 18-21.30, festivi ore 16-18.30
Biglietti: intero 12 euro; Ridotto 10 euro (over 65, under 24, possessori Bibliocard, coupon de “La Via del Fare”)
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