Io obietto

Dopo il debutto in prima nazionale a Roma, presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo lo scorso febbraio, IO OBIETTO, testo della ginecologa Elisabetta Canitano, torna a Roma il 4 settembre alle ore 21.00 alla Casa internazionale delle donne nell’ambito della rassegna“Chiamata alle arti”. In scena Chiara David, Natalia Magni, Laura Nardi, Valentina Valsania dirette da Amandio Pinheiro. Lo spettacolo è prodotto da Compagnia Causa con Teatro Biblioteca Quarticciolo/Vita di Donna/Casa Internazionale delle donne di Roma. Ingresso gratuito.

Io Obietto affronta il tema dell’obiezione di coscienza e l’influenza della Chiesa nel sistema sanitario nazionale.  Elisabetta Canitano, ginecologa, attivista, presidente di Vita di Donna, sempre in prima linea nella difesa dei diritti delle donne, precisa che: “L’obiezione di coscienza è un meccanismo che impedisce alle donne di gestire il proprio corpo. Vorrei ricordare che ai cattolici obiettori è spesso vietata anche la contraccezione. Si parla oltretutto anche di obiezione per le disposizioni di fine vita, quindi il rifiuto dell’autodeterminazione del proprio corpo parte dalle donne ma poi coinvolge tutti i diritti civili. Vorrei anche ricordare che negli ospedali religiosi il personale non può essere divorziato. Vedere Io obiettoci dà la misura di cosa può succederci, in maniera del tutto inaspettata, se non vigiliamo sulla laicità delle cure.”

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