Felicia Impastato, una madre alla ricerca della verità

Come tutti gli amici della Via del Fare sanno, la nostra associazione porta nel suo DNA la difesa dei diritti e della legalità con numerose iniziative sul territorio di Torre Maura. Tra queste, la più recente riguarda il ricordo della voce coraggiosa di Peppino Impastato che abbiamo voluto amplificare e trasmettere con il progetto delle Orme Gialle.

Adesso vogliamo sostenere la visione del film sulla madre di Peppino, Felicia Impastato, donna, anzi madre, orgogliosamente siciliana, che non si arrenderà mai a verità di comodo o facili vendette per ottenere piena luce sull’omicidio del figlio in nome della giustizia con la maiuscola. Felicia è mirabilmente interpretata da Lunetta Savino.
Vi invitiamo dunque tutti a sintonizzarvi venerdì 22 maggio su Rai 1, in prima serata, alle 21,20 per ricordare e trasmettere agli altri il valore della memoria, il valore della “testa alta e della schiena dritta”, come ripeteva sempre la stessa Felicia Impastato.

 

Pubblicato in Cultura, Spettacoli | Contrassegnato , , | Lascia un commento

L’impatto del Coronavirus sul futuro di bambini e ragazzi in povertà educativa

Proseguendo la linea di condivisione d’intenti e supporto, soprattutto con azioni in ambito territoriale, con il “Punto Luce” di Save the Children a Torre Maura, dopo aver firmato come Associazione La Via del Fare il Manifesto per il programma straordinario “RISCRIVIAMO IL FUTURO”, ci sembra importante ancora una volta mettere a disposizione tutti i nostri canali di comunicazione locali e non, per aiutare la diffusione di una campagna nata appositamente durante il periodo d’isolamento per il Coronavirus.

Il fine di questo programma straordinario è quello di sostenere il percorso educativo di bambine, bambini e adolescenti che vivono nei contesti più deprivati, nel contrastare la povertà educativa ed a scongiurare l’abbandono del percorso scolastico. Sarà necessario continuare ad essere al fianco di bambini e ragazzi, supportandoli nel concludere un anno scolastico particolarmente difficile, nell’affrontare una lunga estate piena di incognite, che non potrà essere un tempo che trascorra privo di opportunità educative e poi nella ripresa di un nuovo anno scolastico, carico di aspettative che non possono essere deluse.

Per tutte queste ulteriori nuove emergenze sociali nate dall’isolamento e dalle restrizioni sanitarie, ci sembra utile e necessario condividere questo progetto e vi invitiamo a leggere con attenzione le linee guida pratiche ed eseguibili, in molti contesti sociali, didattici ed educativi, proposte dalla pubblicazione che alleghiamo in questa pagina “Riscriviamo il futuro: l’impatto del Coronavirus sulla povertà educativa“.
Aiuteremo il futuro, aiutando i giovani.

Pubblicato in Servizi | Contrassegnato , | Lascia un commento

Seminare legalità in periferia

In occasione dell’anniversario dell’omicidio di Peppino Impastato, l’Ass.ne “La Via del Fare” ha deciso di porre un piccolo ma significativo segno concreto sulla “Strada della Legalità”, iniziando a far disegnare, dai suoi volontari, alcune “ORME GIALLE” in prossimità della sua sede storica e si è prefissa di far completare questo stesso percorso, dandogli un significato di volta in volta unico come direzione, coinvolgendo da settembre gli studenti del Municipio, come primi creatori, sostenitori e testimoni della Legalità nei quartieri dove vivono ed in cui loro rappresentano la vera speranza per un futuro più.

Alla fine dei vari percorsi di tante Orme Gialle, che confluiranno nella sede di Via dei Colombi, il progetto di sensibilizzazione alla Legalità prevederà la proiezione del film “CENTO PASSI” ed una video intervista alla mamma di Peppino, Felicia Bortolotto, che ebbe il coraggio di puntare il dito, senza esitare, durante un processo contro il boss Badalamenti e di accusarlo con voce ferma, di essere il vero mandante dell’omicidio del figlio.
Questa grande donna ha raccontato fino all’ultimo respiro le pesanti prese di posizioni del figlio, in favore della cultura della legalità e delle nuove generazioni, chiedendo ai partecipanti, al termine di ogni incontro, di tenere “sempre la TESTA ALTA e la SCHIENA DRITTA” .
Con la nostra Associazione vogliamo convintamente riprendere il messaggio educativo di questa sua integrità morale, tenendo sempre viva la cultura della Legalità e la memoria degli eventi storici accaduti.

In onore della devozione di mamma Felicia per il sacrificio della vita di suo figlio, è significativo riportare questo brano che la ritrae in grande autenticità.

Dalla pagina Peppino Concorso Impastato:

“Chistu unn’è me figghiu…”
Chisti un su li so manu,chista unn’è la so facci.
Sti quattro pizzudda di carne un li fici iu.
Me figghiu era la vuci chi gridava ’nta chiazza
eru lu rasolu ammulatu di li so paroli
era la rabbia, era l’amuri
chi vulia nasciri, chi vulia crisciri.
Chistu era me figghiu
quannu era vivu,
quannu luttava cu tutti:
mafiusi, fascisti, omini di panza
ca un vannu mancu un suordu
patri senza figghi, lupi senza pietà
Parru cu iddu vivu
un sacciu parrari cu li morti.
L’aspettu iornu e notti,
ora si grapi la porta trasi, m’abbrazza,
lu chiamu, è nna so stanza
chi studìa, ora nesci,
ora torna, la facci
niura come la notti, ma si ridi è lu suli
chi spunta pi la prima vota,
lu suli picciriddu.
Chistu unn’è me figghiu.
Stu tabbutu chinu di pizzudda di carni
unn’è di Pippinu.
Cca dintra ci sunnu tutti li figghi
chi un puottiru nasciri
di n’autra Sicilia.”
“Questo non è mio figlio.
Queste non sono le sue mani
questo non è il suo volto.
Questi brandelli di carne non li ho fatti io.
Mio figlio era la voce che gridava nella piazza
era il rasoio affilato delle sue parole
era la rabbia, era l’amore
che voleva nascere, che voleva crescere.
Questo era mio figlio quand’era vivo,
quando lottava contro tutti:
uomini di panza, che non valgono
neppure un soldo
padri senza figli, lupi senza pietà
Parlo con lui vivo
non so parlare con i morti.
L’aspetto giorno e notte,
ora si apre la porta
entra, mi abbraccia,
lo chiamo, è nella sua stanza
a studiare, ora esce, ora torna,
il viso buio come la notte,
ma se ride è il sole
che spunta per la prima volta,
il sole bambino.
Questo non è mio figlio.
Questa bara piena di brandelli di carne
non è di Peppino.
Qui dentro ci sono tutti i figli non nati
di un’altra Sicilia.”

Felicia Bortolotto Impastato

Pubblicato in Cultura | Contrassegnato , , , , | 1 commento

Un paniere solidale

Più volte durante queste lunghe settimane d’emergenza sanitaria per il Covid-19 ci siamo chiesti come poter esser utili per la collettività con gesti semplici e concreti. Dopo aver intensificato la rete di comunicazione di servizio sui nostri canali social, inframmezzando i comunicati istituzionali e territoriali a nuovi momenti creativi di condivisione e svago per le famiglie (come la divertente sit-com didattica a puntate sull’inglese del duo artistico “Artekreativa” ed i video in diretta con le ricette per famiglie dalla Cucina dello Chef Paolo Fugali…), abbiamo parallelamente cercato di supportare sia le raccolte di beni alimentari già in corso tra la grande distribuzione e le parrocchie, sia di prendere il testimone di una bellissima iniziativa già in corso in molte città italiane, quella della “Spesa Sospesa” ispirata alla tradizione partenopea del caffè sospeso.

In realtà questa bellissima modalità di donare con semplicità, è da attribuire in particolar modo a San Giuseppe Moscati, straordinaria figura di laico cristiano e medico beneventano, che continuò ad esercitare durante l’epidemia di colera del 1911, diventando poi direttore del reparto militare durante la Grande Guerra. Negli ultimi dieci anni della sua vita prevalse l’impegno scientifico, ma rifiutò l’incarico accademico più prestigioso per non dover abbandonare la prassi medica e rimanere sempre accanto agli ammalati, soprattutto quelli più sofferenti ricoverati nell’Ospedale degli Incurabili di Napoli.
Nonostante fosse realmente un grande luminare per la sua epoca, dedicò sempre particolare attenzione ai poveri, ai quali non chiedeva mai un compenso. In realtà non chiedeva niente a nessuno, confidando sempre nell’intervento della Divina Provvidenza.
Vero simbolo di questa sua grande Missione era un suo cappello che teneva nel suo studio medico, posato su di un piccolo tavolino ed accompagnato da un cartello che recitava semplicemente l’ormai famosa frase: “CHI HA METTA, CHI NON HA PRENDA.”
Morì il 12 aprile del 1927 e fu proclamato Santo da Giovanni Paolo II nel 1987 al termine di un Sinodo dedicato proprio alla “Vocazione e missione dei laici nella Chiesa”.
Moscati diventato il Santo dei Poveri, è un esempio da ammirare ed imitare ed è molto significativo che in questo triste momento di pericolo ed isolamento per l’emergenza sanitaria mondiale da Coronavirus, tanti italiani abbiano scelto la sua frase per dare il via a dei gesti concreti di solidarietà ed unione tra cittadini, tendendo una mano d’aiuto ancor prima che esso venga richiesto.

Con questa stessa modalità, da venerdì 3 aprile sarà possibile donare a favore di chi ne ha più bisogno qualsiasi genere alimentare non deperibile od alcuni beni durevoli di prima necessità (pannolini, detergenti per cura della persona), lasciando quello che ognuno può e vuole presso la sede de “La VIA del FARE” di Roma, Torre Maura, Via dei Colombi, 163/A, dove abbiamo predisposto all’esterno, in luogo riparato, il nostro “PANIERE SOLIDALE” con un apposito contenitore, contrassegnato per quest’iniziativa.
Tanti cittadini in questo triste momento storico stanno dimostrando di avere un cuore grande e l’unione sarà la nostra vera forza.
Anche “La VIA del FARE” è momentaneamente chiusa, ma voi potete tenerla sempre aperta, proprio con il vostro cuore.

Pubblicato in Solidarietà | Contrassegnato , , , | Lascia un commento