La Cambogia risuona ancora nella nostra periferia con il violino di Sokhema

Sulla scia del gemellaggio tra la nostra associazione “La Via del Fare” ed “Idaonlus” con il Progetto “Education for the Future Cambodia”, iniziato ormai da un decennio e culminato con l’evento nazionale del giugno 2014, prima edizione del “Khmer & Italian Spring Festival“, siamo lieti di supportare e condividere il bellissimo evento che si terrà sabato prossimo proprio a Torre Maura, nella sede della scuola “Aria di Musica”.
Questo importante evento musicale di sabato 2 marzo alle ore 19.30, presso la sala musica di Via Casilina n°1101, nasce come un concerto – premio offerto dalla scuola “Ariadimusica” alla giovanissima violinista Sokhema Di Croce, vincitrice della Categoria archi al 7° Concorso internazionale di esecuzione musicale “Città di “Penne” (edizione 2018).
Le musiciste Sokhema Di Croce (violino) ed Edina Bak (pianoforte), con la partecipazione della piccola pianista giapponese Himari Sugiura, allieva del M° Gianni Maria Ferrini, si esibiranno in un repertorio di grande livello per offrire ancora una volta nel territorio della nostra periferia romana, un bellissimo esempio del valore educativo e culturale della musica.
Tante personalità presenti tra il pubblico tra cui HRH Prince Sisowath Ravivaddhana Monipong, che vive a Roma da diversi anni ed è l’Ambasciatore culturale della Casa Reale Cambogiana per la promozione della musica classica, della danza e delle arti, con particolare riguardo ai rapporti tra Cambogia e Italia.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti .

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Proprietà e atto: la vita come esilio permanente


Il 21 e 22 febbraio, alle ore 21.00, va in scena al Teatro Biblioteca Quarticciolo il monologo PROPRIETÀ E ATTO di Will Eno con Francesco Mandelli, per la regia di Leonardo Lidi.

Ideale discepolo di SAmuel Beckett, Will Eno concentra con ironia e sarcasmo la sua riflessione sulla vita come stato di esilio permanente. Il testo, attraverso un sinuoso scorrere di aneddoti e visioni particolari, parla del nostro essere “senza dimora” in questo mondo. Divaga sul significato e l’impronta che lasciano le parole nel vivere quotidiano, sul senso della memoria e sulla solitudine. “Non importa se vi troviate in giardino o dall’altra parte del più freddo degli oceani” – dice il narratore/personaggio, “siete e sarete sempre lontani da casa vostra, non dei clochard, necessariamente, ma degli a-dimorati”.

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Pane, olio e formaggio: come mangiavano i nostri padri

Il nostro è un Paese ricco di tradizioni. Tra queste il cibo ricopre un ruolo fondamentale nello sviluppo culturale di un popolo che ha fatto della enogastronomia un vanto universalmente riconosciuto. E questo vale per la cucina raffinata come per il cibo cosiddetto “povero” dei contadini e dei pastori che poggia i suoi cardini su secoli di conoscenza e rapporto con la natura e materie prime di eccellenza. Ecco perché l’associazione La Via del Fare condivide con convinzione l’appello di Konsumer, con cui abbiamo già avuto modo di collaborare, per un giusto riconoscimento ed un prezzo equo di prodotti come l’olio e il latte italiani.

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O. Z. Storia di un’immigrazione

Al Teatro Biblioteca Quarticciolo la compagnia Eco di Fondo presenta lo spettacolo “O. Z. Storia di un’immigrazione”.

Spettacoli il

  • 24 febbraio ore 17.00
  • 25 Febbraio ore 9.30 e 11.30
  • 26 Febbraio ore 10.30 (sold out)

Biglietto unico per le matinée e le scuole: 7€
Per la pomeridiana di domenica 24 febbraio in convenzione con la “La Via del Fare”, i biglietti sono di 8 euro per gli adulti (invece che 10) e 6 euro per i ragazzi (invece che 7).

Prenotazioni
tel 06 69426222
e-mail quarticcioloragazzi@gmail.com

La storia

A causa di un uragano, la nave da crociera su cui viaggia la piccola e viziatissima Dorothy naufraga. Al risveglio, la bambina si ritrova catapultata in una realtà mai vista prima. Comincia per lei un lungo cammino attraverso paesaggi meravigliosi ma anche terre devastate dalla guerra e dalla povertà. Durante il percorso, Dorothy incontra persone incredibili, tra cui una ragazza che vuole conquistare il proprio diritto allo studio (lo spaventapasseri che desidera un cervello); un robot di guerra, un ex-soldato, che desidera riconquistare la possibilità di amare chi vuole (il taglialegna in cerca di un cuore); un disertore che tutti immaginano gloriosamente morto in battaglia (il leone codardo). Tutti sono in viaggio verso O.Z., verso la speranza, verso l’utopia di cambiare la propria vita. Ma O.Z. è una finzione. O.Z. è solo una delle tante “Lampedusa” dei nostri giorni.

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