Il vostro cuore ci sta a cuore

Sabato 18 novembre, dalle ore 10 alle ore 16, visite cardiologiche gratuite nel Centro Salute Solidale di Torrespaccata (via di Torre Spaccata 157) gestito da Intersos e Sulla Strada Onlus.

La struttura è stata inaugurata a ottobre e ha al suo interno un ambulatorio medico aperto anche ai romani in difficoltà in modo da contribuire ad una vera integrazione. Nell’ambulatorio sono presenti specialisti in ginecologia, pediatria e malattie infettive, che effettuano sia prestazioni inerenti alla propria specializzazione clinica che assistenza medica di base e orientamento ai servizi sociosanitari.

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Separati in scena

Dal 16 novembre al 3 dicembre al Teatro degli Audaci va in scena il nuovo spettacolo del duo Pablo&Pedro dal titolo Separati in scena.

Dopo ormai 23 anni di carriera artistica, Pablo & Pedro (al secolo Fabrizio Nardi e Nico Di Renzo), sono ormai diventati di fatto una coppia… Ma il quesito è un altro!
Si può dopo tanti anni insieme discutere ancora su cosa fare? Si può dopo tanti anni litigare su chi deve interpretare cosa? Si può dopo tanti anni non essere d’accordo su quali scenografie usare, su quali costumi indossare, su quali oggetti di scena utilizzare? Insomma si può litigare sulla tipologia di spettacolo da proporre… Chi la spunterà? Pablo, Pedro…o il pubblico sovrano? Ai posteri l’ardua sentenza…

Tutte le sere ore 21,00 – domenica ore 18,00 – lunedì, martedì e mercoledì riposo

Orari botteghino: dal lunedì al sabato 10-13.30 / 16.00-20.00 ; domenica: 16.00-18.00.

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Un invito alle donne e non solo: il teatro al femminile in scena con “Le marocchinate”

“Le Marocchinate” è un omaggio alla memoria di quelle donne, tantissime, che vennero travolte dalla furia dei goumiers nordafricani. Racconta quell’incubo inimmaginabile che accompagnò la fine della Seconda guerra mondiale. Perché le donne sono destinate da sempre a pagare col loro corpo qualsiasi guerra”.
Così Francesca Romana Cerri, regista della pièce in scena sabato 18 novembre alle 21 e domenica 19 novembre alle 18 al Teatro Manhattan in via del Boschetto 58 (Metro A fermata Repubblica; metro B fermata Cavour).
Storie del maggio ’44 di violenze e orrore che ancora vive in quei territori, tratte dal libro “La memoria scomoda della guerra: le Marocchinate” di Stefania Catallo che ha raccolto direttamente alcune tra le testimonianze più emblematiche di quella pagina della Liberazione, senz’altro la più nascosta.
Autrice e regista sono in scena con Delfina Angeloni, giovane e talentuosa attrice romana: “È un onore partecipare come attrice a questo progetto al femminile – dichiara – con la speranza di scuotere attraverso le storie di ieri le coscienze di oggi attraverso il teatro”.
“Lo spettacolo si inserisce in un percorso più ampio di teatro civile rivolto alle tematiche femminili e di violenza di genere che Francesca Romana Cerri e Delfina Angeloni hanno sposato e sostenuto fin da subito e per questo le ringrazio” conclude Stefania Catallo che a Roma ha fondato e dirige il centro antiviolenza “Marie Anne Erize”di Tor Bella Monaca ed è Ambasciatrice del Telefono Rosa Frosinone- Ceccano.
Per prenotare: 329/3780817 oppure 327/4067156

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“La Forza degli Anni” – il tema degli anziani nell’arte

La mostra “La Forza degli anni” raccoglie una nutrita selezione di opere realizzate dagli artisti disabili dei Laboratori d’Arte della Comunità di Sant’Egidio sul tema degli anziani, della loro solitudine ed invisibilità e sulla loro sofferenza per chiusura, non sempre necessaria, in strutture sanitarie protette.

In questi giorni moltissimi studenti stanno visitando la mostra, presso il Laboratorio Museo di Arte Sperimentale in via dell’archeologia 74, con la guida esperta degli operatori volontari della Comunità e degli stessi artisti che hanno creato molte delle opere presenti.

Tutti i visitatori, a prescindere dall’età, rimangono molto colpiti dalla profondità delle opere e dalle parole degli artisti, sia scritte nelle opere che raccontate a voce.
Dopo la visita molti ragazzi desiderano scrivere un loro pensiero che lasciano a disposizione di tutti.
Tra i tanti biglietti presenti in queste giornate leggiamo:
“Ognuno ha bisogno di essere ascoltato e questo è il posto giusto per sentirsi ascoltati” (Filomena); “Mai stati soli, mai lo saremo e mai lo sarete, questo posto ne è la prova”(Alice).

Tutti i visitatori sono poi invitati, al termine della calorosa visita guidata, ad esprimere il proprio gradimento su una delle opere esposte che, secondo i voti di questa giuria popolare, verrà premiata alla presenza delle istituzioni municipali nel pomeriggio del 10 novembre. Tutte le opere esposte verranno poi vendute in un’asta benefica i cui proventi finanzieranno il Progetto DREAM per l’Africa condotto da anni dalla Comunità di Sant’Egidio.

Non è facile riassumere in poche righe questa mostra soprattutto perché ogni opera meriterebbe un ampio approfondimento per il carico di significati umani che rappresenta.

Nell’invitarvi caldamente a visitarla, come abbiamo fatto anche nel precedente articolo di presentazione del progetto, vi offriamo una anteprima fotografica di alcune opere, che di certo non rende la bellezza dello sguardo ravvicinato, nella gallery presente a fondo pagina e vi raccontiamo alcune storie, riportateci fedelmente da una delle nostre guide Simona Silvestre, che lavora da anni come volontaria proprio in questo centro della Comunità di Sant’Egidio a Tor Bella Monaca, accogliendo tanti amici nel laboratorio artistico, fucina creativa di tante attività che donano grandissima felicità a tutti coloro che partecipano, senza mai farsi mancare il sorriso.

Qualche ricordo di come sono nate alcune opere presenti in mostra. Ci racconta Simona:

Massimiliano non parla ma si fa capire a gesti, un pomeriggio mentre lavoravamo alla mostra mi si avvicina con un libro e mi fa vedere l’immagine della strage di Capaci, in modo forse anche un pò superficiale, lo invito però a concentrarsi sul tema proposto, Massimiliano mi prende per mano e mi porta in cucina dove l’anziana Maria stava preparando il the e facendomi un chiaro segno di NO, guardando Maria e indicando la foto mi fa capire con mio grande stupore il suo profondo pensiero. Da qui nasce l’opera su Falcone e Borsellino, intitolata appunto “LA VECCHIAIA NEGATA”.
Volevo poi raccontarvi la storia di Maurizio, un uomo disabile scomparso da pochi anni che, nel descrivere il suo senso di tristezza nel trovarsi a volte, a causa della sua condizione fisica, in profonda solitudine, realizza insieme ad altri amici del centro, che lo aiutano molto volentieri, l’opera intitolata “SEI TORNATA” per raccontare la bellezza struggente di una nuova visita, che interrompe l’abisso della solitudine, facendogli provare l’autentica felicità dello stare insieme nel calore dell’amicizia…

Vi ricordiamo che anche oltre il termine previsto per la mostra temporanea è sempre possibile ammirare le opere create dagli artisti, che diventano ciclicamente un’esposizione stabile del Museo, recandosi presso la struttura museale di Via dell’Archeologia, 74, preferibilmente il venerdì pomeriggio, preferibilmente dalle ore 16 in poi (per informazioni o richieste di visite per gruppi contattare 3494622163 – 3208776821 – 3475917910 oppure scrivere a labmuseo@gmail.com ).

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