Successo di pubblico alla presentazione del libro su Torre Maura

Tante persone interessate alla storia del proprio quartiere si sono affollate venerdì scorso alla presentazione del libro “Torre Maura”, presenti le autrici Laura Dondolini e Pierina Nuvoli e l’editore Alessandro De Angelis.
Sono stati allestiti dei pannelli con le foto storiche del quartiere tratte dal libro.

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Casa Calda, quando l’impegno paga

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Sono state finalmente accolte le richieste della nostra associazione riguardo alla manutenzione e al ripristino ambientale di Casa Calda. Di seguito pubblichiamo la lettera del nostro Presidente al Commissario Tronca. Vai alla gallery

Oggetto: Richiesta intervento manutenzione straordinaria per degrado ambientale dei marciapiedi nei tratti di Via dei Ruderi di Casa Calda, Via Walter Tobagi (fino Via Lanari) e dell’area giochi bambini adiacente al Centro Anziani Casa Calda (Municipio VI).

Illustrissimo Signor Commissario,
la scrivente associazione “La VIA del FARE – Tradizione Ambiente e Territorio” che da oltre 8 anni persegue esclusive finalità di solidarietà sociali, ideando e realizzando progetti per una migliore qualità della vita nel rispetto delle diverse tradizioni culturali, che si prefigge di contribuire ad aumentare la sensibilità del rapporto uomo e ambiente, operando in sinergia con altre associazioni e Istituzioni per la salvaguardia ambientale dei beni comuni di Torre Maura, segnala ai referenti in indirizzo, la pericolosità ed il degrado ambientale che coinvolge il nostro quartiere di Torre Maura, area densamente abitata del Municipio VI.

In particolar modo ci sentiamo in dovere di segnalare la situazione di pericolosità di Via Walter Tobagi, con riguardo al tratto corrispondente tra l’incrocio con Via dei Ruderi di Casa Calda e l’incrocio con Via Rolando Lanari, ponte tra il Municipio VI e il V, percorsa da runner, ciclisti e pedoni che utilizzano la medesima strada per passeggiare e fare attività fisica tra la zona di Torre Maura ed il Parco di Tor Tre Teste; nella situazione attuale le persone sono costrette, non essendoci il marciapiede agibile, a procedere cautamente a margine delle carreggiate, facendo sì che ci si trovino costantemente in pericolo sfiorati dalle autovetture che sfrecciano in ambo i sensi a grande velocità.
Nella medesima area vi è una zona rurale con erba incolta che con l’estate andrà a disseccare, aumentando enormemente il rischio d’incendio, evento verificatosi già l’hanno scorso con il fuoco vicino alle case del quartiere e con la distruzione di alberi decennali, il tutto a danno del verde pubblico e della salubrità dei cittadini.

Lo scorso 10 aprile i volontari della scrivente associazione in cooperazione con altri gruppi e comitati, si sono mossi per ripulire le emergenze più sensibili in zone interne al Parco di Casa Calda lasciato in completo abbandono e fuori da ogni canone di civiltà, limitandosi a ciò che si poteva fare manualmente, senza l’ausilio di mezzi meccanici pesanti.
Inoltre sempre all’interno del Parco versa in stato di pericolosità e degrado anche l’Area Giochi adiacente al Centro Anziani Casa Calda. Si richiede anche a nome dei genitori e delle famiglie che accompagnano i bambini all’aperto, un urgente e deciso atto di interessamento affinché i più piccoli possano giocare in ambienti sicuri e puliti e senza pericoli evidenti.
Alleghiamo alla presente alcune foto scattate nei giorni scorsi a testimonianza di quanto brevemente descritto.
Facciamo appello a Lei Pregiatissimo Commissario come uomo di Stato dalla indubbia sensibilità ai temi sociali ed ai suoi collaboratori che al momento la affiancano con specifiche competenze di ambiti e territori, affinché le aree citate pocanzi, che insieme a moltissime strade di Torre Maura versano in uno stato di abbandono disarmante, con marciapiedi sporchi e frantumati, non mettano più a repentaglio l’incolumità dei cittadini, sia anziani che giovanissimi.
Non è possibile che le Istituzioni deleghino ai cittadini i compiti di manutenzione straordinaria e spesso ordinaria, abbandonando il proprio ruolo e le proprie mansioni.
La presente ha la funzione di chiedere che il suo interesse si affacci alla periferia romana e intervenga con solerzia a dimostrare che, infondo, le Istituzioni ci sono ed esistono, senza distinzioni, per tutti i quartieri della nostra città.
In attesa di ricevere quanto prima un Vs urgente riscontro anche per le vie brevi, l’occasione è gradita per lasciarLe i nostri più cordiali saluti

Roma lì 22.04.2016
In fede
La Presidente de “La Via del Fare”
dott.ssa Daniela Cioccolo

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Ripristino ambientale a Casa Calda

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Torre Maura, il quartiere raccontato dai cittadini

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Continuano i pomeriggi culturali che La Via del Fare organizza a beneficio della comunità e di coloro che si nutrono di cultura e grandi storie.
Venerdì 17 Giugno alle ore 18:00 nella sede dell’Associazione in Via dei Colombi 163 sarà presentato il libro “Torre Maura”, con la presenza delle autrici Laura Dondolini e Pierina Nuvoli e dell’editore Alessandro De Angelis. Interverranno anche Stefano Vannozzi e Daniela Cioccolo.
L’evento è a ingresso libero ed è rivolto a tutti.

Conoscere per amare è un importante principio biblico, concetto dal quale si potrebbe partire per presentare e discutere del libro “Torre Maura” scritto da Laura Dondolini e Pierina Nuvoli ed edito da “Civilmente”. Conoscere il proprio quartiere per amarlo e proteggerlo, per far rifiorire quel nostro senso civico che troppo spesso soggiace sepolto dal disinteresse per il bene comune. E in che modo le autrici del libro ci portano a conoscere il quartiere del Municipio VI? Attraverso le storie degli abitanti, tramite la voce di chi da anni vive a Torre Maura. Un viaggio fatto di memorie, di voci che raccontano i cambiamenti, le evoluzioni, le involuzioni, la crescita e la trasformazione di un quartiere che un tempo era solo una distesa di terre coltivate a orto con poche decine di abitanti e che ora ne conta più di 25.000.
Il libro è diviso per decenni e inizia il suo viaggio dagli anni venti del novecento, quando Torre Maura era parte integrante della borgata “Torre Spaccata” e quando i primi abitanti erano considerati veri e propri pionieri. Ci vorrà il 1961 per portare al riconoscimento ufficiale di “Torre Maura” come borgata a sé stante e mentre le varie testimonianze si susseguono, l’utilizzo di foto del tempo aiuta il lettore a realizzare e a innamorarsi della storia del quartiere.
Si rivive il periodo del fascismo, grazie alle storie di chi doveva sfilare con gli abiti balilla, di chi doveva consegnare le fedi d’oro per averne in cambio una in acciaio, di chi era pestato per essere considerato un dissidente. Particolarmente toccanti i passaggi degli anni della grande guerra, quando fame e bombardamenti mordevano gli abitanti e la presenza della morte accompagnava quotidianamente la vita di ognuno. Poi gli anni della resistenza, la storia di chi portava il verbo partigiano in gran segreto per non essere scoperto e ucciso dai tedeschi, di chi nascondeva le armi da usare contro i nazisti persino sotto il letto di casa. Con le testimonianze dirette prende forma quello che a grandi linee si è studiato nei manuali di storia della scuola media e superiore, così che la teoria e le parole diventano realtà dei fatti man mano che si leggono le pagine del libro.
Il lettore rivede, come spettatore attivo, tutta la vita del quartiere, partecipa alla ricostruzione, al boom economico degli anni sessanta, conosce le persone che hanno contribuito in modo partecipe e diretto alla crescita del quartiere, alla soluzione dei problemi. Apprende le diatribe fra chi era considerato al di qua o al di là della “marana”, oppure fra le diverse tradizioni culturali di cui si andava integrando una variopinta e multietnica popolazione. Fin quando, nelle ultime pagine, lo stesso lettore si ritrova ad essere egli stesso storia nel vedere le immagini del trenino Laziali-Giardinetti ora dismesso, nella nascita e messa in funzione della Metro C oppure semplicemente vedendo una serie di attività commerciali nate decenni fa e ancora esistenti.
La funzione di questo testo non è solo quella storica o antropologica, ma il fine civico che insegna ad amare il proprio quartiere, TORRE MAURA, a rispettarlo e nello stesso tempo a considerarlo non come un tetto sotto il quale dormire, ma come una grande casa senza mura di confine di cui prendersi cura.

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