Sipario aperto al Quarticciolo

piazzettaQuarticciolocutIl Teatro Biblioteca Quarticciolo, diretto da Veronica Cruciani, ritorna in scena nel panorama dell’offerta culturale della città, dal 18 agosto al 22 settembre, come anteprima della stagione 2016/2017, riaprendo le sue porte per un’estate densa di spettacoli, cinema, concerti, incontri, performance.

Agosto

  • Giovedì 18 agosto alle ore 20.00: brindisi di apertura e alle ore 21.00 con “Letture da Pier Paolo Pasolini e Elsa Morante” con Ascanio Celestini e Veronica Cruciani, un omaggio a Graziella Chiarcossi che sarà presente in teatro, con accompagnamento musicale di Matteo Bottini.
  • Venerdì 19: “Due”, progetto di un’unica penna autorale (Niccolò Matchovich), due teste registiche (Niccolò Matchovich e Simone Giustinelli) e tre corpi attorali (Livia Antonelli, Simone Giustinelli, Niccolò Matchovich);
  • 20, 21, 25 e 26 agosto: “Retrospettiva su Matteo Garrone”, regista sensibile alle tematiche sociali, durante la quale verranno proiettati due film (“Gomorra” e “Reality”), due documentari (“Terra di mezzo” e “Ospiti”) e i protagonisti saranno intervistati da Ascanio Celestini;
  • Martedì 23: concerto “Canzoni e racconti della tradizione romana” del gruppo tutto al femminile Raffaella Misiti & Le Romane;
  • Mercoledì 24: spettacolo contro la violenza sulle donne, “Il mestiere più antico del mondo”, scritto da Gabriella Pacini con Laura Nardi diretta da Amandio Pinheiro;
  • Sabato 27: “L’assoluzione”, dialogo tra due intellettuali intorno a Tommasino Buscetta e altri boss della mafia, con Gianluca Riggi e Roberta Castelluzzo
  • Domenica 28: la Compagnia delle Bollicine in “Fantasie di bolle” con protagonisti Pedropan, omino delle bolle di sapone, e Bignè, locandiera affaccendata;
  • Martedì 30: Roberto D’Alessandro e Danila Stalteri nell’esilarante commedia a due attori e decine si personaggi, “L’ammazzo col gas”;
  • Mercoledì 31: “L’ultima volta che mi sono suicidato”, reading corale ambientato tra 70 anni di e con Claudio Morici.

Settembre

  • Giovedì 1:  “Odissea: il racconto” con Roberto Baldassari e Natalia Magni, il musicista Roberto Gori e la partecipazione di Rino Caputo, Professore di Letteratura italiana presso l’Università di Roma Tor Vergata;
  • Venerdì 2 e sabato 3:  Riccardo Fazi e Claudia Sorace in “Antologia di S.”, il progetto di Muta Imago che ha debuttato nel 2015 a Sant’Arcangelo Festival internazionale del teatro in piazza e per la prima volta a Roma al Teatro Biblioteca Quarticciolo: “l’inventario sonoro di un paese e dei suoi abitanti, mentre entrano in relazione con la storia di una donna”;
  • Domenica 4: “Come un cane senza padrone”, camminata performativa su “Le ceneri di Gramsci” di Pier Paolo Pasolini, di e con Tony Allotta con la partecipazione di uno Street artist, dal Parco Alessandrino fino al Teatro Biblioteca Quarticciolo dove Graziano Graziani, con il disturbo musicale di Simone Nebbia, darà voce a “I sonetti del Corvaccio”;
  • Martedì 6: “Chiamata alle arti. Cosa vogliamo fare della cultura a Roma”, incontro a cura di Christian Raimo con la partecipazione di artisti, intellettuali e lavoratori della cultura della città, e a seguire l’incontro-intervista a Gianni Minà a cura di Ascanio Celestini e la proiezione del documentario “Il Che, quarant’anni dopo”;
  • Mercoledì 7: la Compagnia Argillateatri propone “Le città invisibili” di Italo Calvino con la regia di Ivan Vincenzo Cozzi;
  • Giovedì 8: la commedia “Io non ti conosco, io non so chi sei” della Compagnia 4 Cambi diretta da Francesco Proietti, liberamente ispirata al film di successo “Perfetti sconosciuti”;
  • Venerdì 9: “Tranquillo Prof la richiamo io”, divertentissimo, spietato, dolente, monologo di un professore alla rovescia, scritto da Christian Raimo e interpretato da Carlo De Ruggieri a cura di Veronica Cruciani;
  • Sabato 10: la Compagnia Atacama in “Come un bambino abbandonato nello specchio dell’armadio”, un viaggio nel corpo alla scoperta delle sue grandezze e delle sue miserie che rendono grandiosi e vulnerabili le creature umane;
  • Domenica 11: Bianca Nappi diretta da Marcello Cotugno in “Re(L)azioni”, tre monologhi di Neil LaBute per investigare la violenza nel suo aspetto più banale e brutale;
  • Martedì 13: “A testa sutta” di Luana Rondinelli interpretato da Giovanni Carta nel racconto di una Palermo che non accetta gli “indifesi”;
  • Mercoledì 14: Danzi-Amo in “Regina e Selvaggia”, una ricerca sulla coincidenza/convivenza nella femminilità di regalità e selvatichezza;
  • Giovedì 15: “Rustica X Band”, banda musicale de La Rustica diretta da Pasquale Innarella;
  • 16, 17 e 18: la Compagnia Isola Quassùd Liquid Company diretta da Emanuela Pistone in “Life is Beautiful. Un rito di comunione per le vittime del Mediterraneo”, progetto vincitore del bando MigrArti promosso dal MiBACT;
  • Sabato 17: “Fiabe, canti e filastrocche”, merenda animata per tutti i bambini del quartiere, a cura della Compagnia TeatroViola diretta da Federica Migliotti;
  • Lunedì 19: “Hansel e Gretel. Il giorno dopo”, spettacolo fiore all’occhiello della “Trilogia dell’attesa” della Compagnia Lafabbrica diretta da Fabiana Iacozzilli;
  • Mercoledì 21: “Jazabel da Irene Nemirovsky”, adattamento per parole e musiche di e con Lisa Ferlazzo Natoli e Gabriele Coen a raccontare il segreto di una donna che ha desiderato più di ogni altra cosa rimanere immutabilmente bella ed essere amata per sempre;
  • Giovedì 22: “Er caffè. Da Teresa – Lotto Primo. Storie di Borgata”, un progetto teatrale e video appositamente concepito per il Teatro Biblioteca Quarticciolo, a cura della Compagnia Francesca Caprioli in collaborazione con Mariagrazia Pompei.

 

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Giocare con l’arte – giornata conclusiva

IMG-20160718-WA0010-1webIl 16 luglio scorso si è svolto presso la sede della nostra associazione il momento conclusivo del corso di pittura per bambini.
Nel ringraziare il maestro Luis e tutti i genitori ed i piccoli artisti che hanno frequentato il corso  diamo appuntamento alla prossima edizione del corso.
Chi vuole potrà prenotarsi già da ora, contattando direttamente
Luis CUTRONE 380 331 2643

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Mozart a sud di Napoli

Torna la collaborazione tra la Via del Fare e il teatro Tor Bella Monaca.citarella
Lunedì 25 luglio alle ore 21.00 presso la sala di via Bruno Cirino, si presenta lo spettacolo Mozart a sud di Napoli, un progetto originale di Nando Citarella, innovativo sia nella struttura teatrale che nella musica: composizioni in cui coesistono suggestioni colte e popolari. Mozart incontra la tradizione contadina, marinara e pastorale, in un affascinante viaggio tra poesia, musica e danza, trasformate e reinventate dagli stessi artisti cialtroni e romantici, rispettosi e irriverenti. Un progetto unico in cui gli originali arrangiamenti di celebri brani mozartiani riescono ad amalgamare ed intrecciare tra loro strumenti e sonorità appartenenti alla musica colta: il violino, il clarinetto,la chitarra, il clarinetto basso, la stessa voce dialogano con strumenti le cui origini appartengono ad un mondo musicale lontano; compaiono quindi il flauto di canna siciliano, la zampogna e il marranzano, tutti accompagnati dal ritmo dei tamburelli a cornice e dalle tammorre. Un meraviglioso viaggio nell’arte del grande genio salisburghese attraverso un programma che vuole essere un omaggio a colui che ha saputo indagare con grande semplicità le passioni dell’uomo.

Ingresso € 8,00 invece di 10
Scarica qui il coupon per avere diritto allo sconto del 20% sul biglietto intero.

 

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Progetto Mu.Se. – Saggio di fine corso

20160614_185144webIl “Progetto Mu.Se. – Musica Seminario”, un percorso d’apprendimento musicale con laboratori esperienziali per studenti delle classi primarie e secondarie inferiori, ideato grazie al maestro Luca Cacciatore e proposto all’Istituto Comprensivo Statale “Largo Cocconi” (Municipio V), ha riscosso sin dalle sue fasi iniziali, a ottobre 2015, un notevolissimo riscontro di adesioni, soprattutto tra le insegnanti della scuola primaria.
Nella proposta di progetto approvata ad inizio anno scolastico nel POF (Piano dell’ Offerta Formativa) si offriva gratuitamente la possibilità di partecipare a 10 classi con incontri di 1 ora ciascuno per un massimo di 3 classi alla volta, ma per cercare di venire incontro a tutti coloro che avevano aderito con entusiasmo a questo corso annuale, che ricordiamo essere sempre stato a titolo gratuito e volontario da parte degli esperti ed insegnanti che lo hanno condotto, con non poca fatica e difficoltà organizzative (il dott. Luca Cacciatore per la parte didattica musicale, la dott.ssa Daniela Cioccolo, Presidente de La Via del Fare, per la parte logistica e di laboratorio e l’insegnante Roberta Mengucci per l’organizzazione interna alla scuola), si è arrivati a dover riformulare l’intero schema di progetto per arrivare a questi numeri, che non eravamo sicuri di poter gestire:

  • 7 mesi di lavoro (da novembre 2015 a giungo 2016) con una media di 2 incontri al mese per classe;
  • 13 incontri formativi di seminario (di 1 ora ciascuno) per ogni classe (incluse le prove per l’evento musicale corale);
  • 2 lezioni aggiuntive per le prove musicali delle classi della scuola secondaria;
  • 70 ore di lezione frontale con il supporto di strumenti musicali, supporti audio e slide;
  • 6 turni di incontri per ogni giorno di lezione (dalle 8,30 alle 16,00);
  • 2 – 4 gruppi classe presenti per ogni turno di lezione in Aula Magna;
  • 35 – 85 bambini presenti per ogni turno rispetto alle previsioni iniziali di massimo 50 alunni;
  • 17 classi partecipanti per un totale di 350 ragazzi dai 7 ai 13 anni (rispetto alla proposta iniziale di progetto di 10 classi per un massimo di 250 studenti);
  • 15 classi scuola primaria (circa 320 alunni) – 2 classi scuola secondaria (circa 30 studenti)

Con questi numeri è facile capire quale sia stata la mole di lavoro svolto, a volte con grandissima fatica organizzativa per gli imprevisti logistici che si presentavano e perché è stato molto impegnativo far sì che in tempi molto stretti con un così elevato numero di studenti, tutto potesse funzionare perfettamente.
Nel corso dell’anno, visto l’entusiasmo con cui i bambini e gli insegnanti si sono coinvolti nelle attività, come pure nella costruzione suddivisa per fasce di età di diversi strumenti a percussione con materiali da recupero, si è deciso di proporre per la fine dell’anno scolastico, non tanto un’esibizione musicale, piuttosto una vera e propria lezione aperta, in cui tutti i genitori e gli altri insegnanti della scuola potessero vedere il lavoro che era stato fatto, come fossero stati presenti durante l’anno, in una qualsiasi delle lezioni svolte.
L’organizzazione è stata molto complessa, perché si trattava di uno dei più grandi eventi collettivi organizzati nello stesso istituto, oltretutto all’aperto e perché avrebbe accolto oltre ai 350 ragazzi “musicisti in erba”, anche almeno 500 spettatori, che poi a conti fatti sono stati anche molti di più, quasi 700.
Questi grandi numeri e l’impossibilità a svolgere l’evento all’interno dell’aula magna, sede ordinaria del corso, ci ha subito messi di fronte al fatto di avere delle spese fisse che sono state sostenute suddividendole tra tutti i partecipanti al progetto Mu.Se.
Dal momento che siamo stati costretti a richiedere, solo per questo evento finale, un piccolo contributo economico per ogni alunno abbiamo pensato, insieme alla coordinatrice del progetto interna alla scuola, di lasciare un segno significativo di questo intenso lavoro annuale all’Istituto, che potesse rimanere anche negli anni successivi, per gli altri studenti.
Pertanto oltre ad aver coperto le spese fisse di diritti SIAE, noleggio attrezzature ed amplificazione, premi e riconoscimenti personalizzati per le classi e per ogni singolo bambino, abbiamo scelto di donare alla scuola degli strumenti musicali che mancavano, cembalo e legni da percussione, come anche un Abè e un Reco-Reco donati da amici del Brasile, ordinato ad un artista uno strumento particolare ed unico, fatto a mano appositamente per questa scuola, un HANG in acciaio, con incisioni personalizzate ed infine, la quota restante raccolta per le spese, circa 400 euro, consegnata alla dirigente scolastica, da utilizzare per acquistare altri strumenti o attrezzature per amplificazione necessari ai laboratori scolastici.
Tutte queste cose sono state consegnate pubblicamente alla presenza delle famiglie, durante il grande evento conclusivo che si è svolto nella mattinata dell’8 giugno e che è stato un vero momento di festa per tutti i partecipanti piccoli e grandi.
Di questo momento corale, tra musica e danze, non serve raccontare nulla, le immagini della gallery fotografica e la gioia del maestro Cacciatore, parlano da sole.
Siamo solo felici di aver constatato che quando ci si impegna a fondo con tanta buona volontà, si riescono a fare delle cose a livelli di alta professionalità che alla fine ottengono i complimenti di tutti, anche di coloro che inizialmente erano scettici sulla buona riuscita del progetto.
Per noi dello staff de la Via del Fare, la grande soddisfazione è stata, oltre a quella di esser riusciti a svolgere un grande progetto annuale a titolo gratuito come volontari a servizio della scuola, soprattutto l’esser riusciti a lasciare, oltre agli insegnamenti ai ragazzi, un segno tangibile e concreto alla scuola con gli strumenti ed il denaro donato.
Siamo certi di aver creato una nuova modalità di lavoro, per qualsiasi altro progetto si intenda perseguire.

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