Presepe vs. albero

In tempo di Natale le nostre case, i nostri arredi subiscono una trasformazione non da poco. Bisogna far spazio ai simboli natalizi per eccellenza: il presepe e l’albero. Quale dei due però? E perché?

Uomini d’amore e uomini di libertà. Il professor Bellavista distingueva così l’umanità: gli uni vivono abbracciati, gli altri preferiscono la privacy. Ma il vero discrimine è il presepe. L’uomo d’amore preferisce il presepe, l’uomo di libertà l’albero di Natale. Questa distinzione un po’ macchiettistica di Luciano De Crescenzo affonda però le radici nella storia e forse anche nel mito, giacché le due manifestazioni del culto natalizio hanno origini lontane, nel tempo e nello spazio, e solo recentemente sono venute a sovrapporsi.

Immagine tratta dal libro “Il presepe napoletano di casa Leonetti” stampato per i tipi de “L’arte tipografica” in Napoli nel 1964 in 300 esemplari di cui 124 dedicati.

Ma andiamo per ordine. Noi italiani abbiamo sempre avuto una vocazione presepistica. Il nostro santo patrono Francesco è stato il primo a istituire il presepe nel 1223 e Arnolfo di Cambio ne ha scolpito per primo uno nel 1291. Le tradizioni si sono susseguite poi fino a diventare oggetto di culto e di perfezione artistica. In tutto il mondo è conosciuta la tradizione dei presepi napoletani del Settecento che, sotto Carlo III di Borbone e grazie ad artisti del calibro del Sanmartino (l’autore del Cristo Velato), ha toccato vette di assoluta magnificenza. Il presepe settecentesco seguiva uno schema preciso secondo una tripartizione in cui a sinistra era raffigurato l’Annuncio, al centro in posizione dominante il Mistero e a destra la Taverna. Ma, oltre al presepe artistico, vi è quello dell’anima che, soprattutto a Napoli, viene mantenuto vivo da artigiani e privati cittadini che ogni anno si accingono alla gradita fatica di allineare le sacre figure secondo uno schema e simboli precisi. Come dimenticare, per esempio, il presepe di Luca Cupiello di eduardiana memoria? In tema di simboli, un prezioso libro del Maestro Roberto De Simone (Il presepe popolare napoletano, ed. Einaudi) ci ricorda le figure come il Benito pastore dormiente, Cicci Bacco, il pescatore, la vergine Stefania, la zingara, la meretrice e i re Magi e i luoghi come il pozzo, la fontana, il fiume, l’osteria, il mercato, il castello. Come accennavo all’inizio, la simbologia di personaggi e luoghi ci rimanda a miti precristiani in cui si racconta di vergini madri del Salvatore. Penso per esempio all’Horus egiziano o al mito zoroastriano di Mitra, tanto in voga presso i soldati romani.

Se dunque da sud i retaggi di una civiltà matriarcale confluivano nella nuova religione cristiana, a nord altre fonti mitologiche facevano da humus culturale. Il rinnovo della vita durante il solstizio d’inverno, l’albero cosmico germanico (l’Yggdrasil norreno) ma anche l’albero del Paradiso terrestre sono tutte manifestazioni divine dell’universo. La tradizione natalizia dell’abete pare sia nata nei Paesi Baltici, Tallinn o Riga, intorno al XV secolo e sicuramente in Germania ha avuto il suo fiorire anche perché riprende altre tradizioni di tipo campestre come l’albero di maggio. L’abete decorato, accolto dai luterani e sponsorizzato anche dai regnanti del nord Europa, ha poi conosciuto una grande diffusione negli ultimi due secoli, in particolar modo in America, affiancandosi come simbolo del Natale al presepe, e anzi soppiantandolo nell’immaginario collettivo consumistico di quest’epoca. Spariti tutti i rimandi simbolici e significanti, rimane solo la luminaria abbagliante del regalo ad ogni costo. Siamo dunque uomini d’amore o uomini di libertà? O siamo diventati semplicemente e tristemente schiavi? Chissà cosa avrebbe detto “o prufesso’”.

Luca Zampaglione

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Operatori di pace – la gallery

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Le immagini della giornata speciale in cui La Via del Fare, nelle persone di Daniela Cioccolo e Gianfranco Gasparutto, è stata insignita dell’attestato di Operatore di Pace.

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Festival della Riconciliazione e dell’Unità nel Municipio VI

La Giornata Mondiale dei Diritti Umani è uno degli eventi di punta dell’Organizzazione delle Nazioni Unite ed è celebrata in tutto il mondo con eventi culturali, mostre, concerti che riguardano il tema della tutela dei Diritti Umani in ogni luogo. In questa ricorrenza, inoltre, vengono sempre attribuiti due dei più importanti riconoscimenti su questo fondamentale argomento ovvero il Premio Nobel per la Pace ed il Premio delle Nazioni Unite. Molte organizzazioni civili, religiose ed umanitarie del pianeta, partecipano a questo evento mondiale a tutela dei diritti acquisiti con tanto sacrificio, promuovendo iniziative come questa che vi presentiamo ed a cui per la prima volta anche la nostra Associazione “La Via del Fare” parteciperà, coadiuvando la promozione e la diffusione dell’evento, organizzato a cura del Comitato promotore “Iniziativa Ambasciatori di Pace” (UPF Roma).

Bebe Vio alle Nazioni Unite

Siamo dunque tutti invitati alla giornata del “Festival della Riconciliazione e dell’Unità”, che avrà luogo il prossimo 12 dicembre 2017, dalle ore 15 alle 19, nella sala del Teatro di Tor Bella Monaca, adiacente alla sede del Municipio VI di Roma Capitale. Lo scopo di questo evento è di compartecipare localmente all’impegno dell’ONU, durante l’importante ricorrenza della Giornata Mondiale dei Diritti Umani, confrontandoci su temi comuni per tutto il pianeta.

Seguendo questa linea, l’Iniziativa Ambasciatori di Pace di Roma, riunitosi in Comitato Spontaneo Territoriale, ha aderito alla giornata mondiale e ha a sua volta organizzato un evento nel quale vi saranno tre importanti momenti a simboleggiare l’importanza di questa importante ricorrenza. Questi tre momenti rappresentano i 30 articoli presenti nella Carta della Costituzione dei Diritti Umani e dalla stessa, sono stati estratti tre articoli (Articolo 1, 16 e 18) che daranno vita al percorso ed al programma della manifestazione del 12 dicembre 2017.

L’Iniziativa Ambasciatori di Pace (AdP) è una nuova realtà territoriale e nasce dall’unione e dalla sinergia di persone, che nella loro specifica competenza e ruolo, in piena libertà di coscienza e di rispetto reciproco, aderiscono ad una rete globale di costruttori di pace all’interno della Universal Peace Federation – Upf. I principi di base che hanno in comune gli Ambasciatori di Pace UPF seguono in pieno lo spirito di fratellanza e di reciprocità, ognuno con la propria identità e diversità, mettendo a disposizione di un collettivo umano tutto il proprio talento, portando un’aggiunta di valori e per l’appunto questi principi comuni. Per ulteriori approfondimenti si rimanda al sito della Federazione.
Alleghiamo il programma della giornata del prossimo 12 dicembre sperando di vedervi protagonisti sia in questa giornata dedicata al profondo rispetto per l’uomo, sia successivamente, proponendo al Comitato ulteriori proposte per allargare le iniziative concrete e fattive seguendo la mission dei Costruttori di pace nel nostro
territorio.

TEATRO DI TOR BELLA MONACA
Via Bruno Cirino, 00133, Roma
(angolo di viale Duilio Cambellotti con via di Tor Bella Monaca)

“FESTIVAL DELLA RICONCILIAZIONE E DELL’UNITA’”
nell’ambito delle iniziative della “GIORNATA MONDIALE PER I DIRITTI UMANI” (ONU)

PROGRAMMA
Martedì 12 dicembre 2017

  • h 15.00 – INIZIO E ACCOGLIENZA
  • h 15.30 – SALUTO DI BENVENUTO
    Antonio Inferrera (Ambasciatore di Pace) e Antonio Villino (Ambasciatore di Pace) Consigliere Municipale del Municipio VI
  • VIDEO DI PRESENTAZIONE SUGLI AMBASCIATORI DI PACE – UPF
  • MESSAGGI DELLE ISTITUZIONI
    Presidente Municipio VI delle Torri, Romanella Roberto
    Assessore Servizi Sociali Municipio VI delle Torri, Filipponi Francesca
  • MESSAGGIO ONU PER LA GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI UMANI
  • Video Musicale ART. 2 DELLA COSTITUZIONE ONU
  • MESSAGGIO RAPPRESENTANTE POLITICO Consigliere Comunale Roma Capitale, On. Politi Maurizio
  • ATTO DI RICONCILIAZIONE E UNITÀ RAPPRESENTANTI DELLA SOCIETÀ CIVILE E POLITICA
  • Video musicale ART. 16 DELLA COSTITUZIONE ONU
  • MESSAGGIO RAPPRESENTANTE INTERRELIGIOSO
    Rappresentante Chiesa Neo Apostolica, Cacciatore Stefano
  • ATTO DI RICONCILIAZIONE E UNITÀ RAPPRESENTANTI VARIE RELIGIONI
  • Video Musicale ART. 18 DELLA COSTITUZIONE ONU
  • MESSAGGIO RAPPRESENTANTE UPF
    Presidente Onorario UPF – Italia Giuseppe Cali’
  • ATTO DI RICONCILIAZIONE E UNITÀ TRA RAPPRESENTANTI DELLA FAMIGLIA UMANA

 

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Basket in carrozzina nel Municipio VI

Siamo orgogliosi e felici come Associazione territoriale di accogliere l’invito a collaborare, mettendo a disposizione le nostre risorse e capacità, al progetto che porta avanti da anni Moreno Paggi, Presidente della A.S.D. S.S. Lazio Basket in Carrozzina, che ha fortemente voluto portare nel nostro Municipio VI e poi nel quartiere di Torre Maura, la nuova sede di allenamento della costituenda squadra giovanile di basket e che per poter partecipare al campionato che inizierà a breve, ha bisogno di nuove forze in campo e col pallone in mano!

Le parole del presidente Moreno Paggi:
“Il nostro impegno è svolgere attività sportive nel mondo della disabilità motoria con il fine di abbattere l’indifferenza e la lontananza della società che ci circonda e aiutare a superare la paura e l’indifferenza di chi, per l’handicap, si sente escluso dalla vita. Tanti svolgono attività sportive per svago, divertimento o per passione e tutti lo fanno con lo spirito ellenico di nutrire il corpo e la mente. La nostra mission è quella di promuovere attivamente e fattivamente questo sport attraverso i canali e i mezzi a nostra disposizione, con l’intento di aumentare la visibilità e l’attrattiva di questa particolare disciplina ad un pubblico che ha le potenzialità per affezionarsi a questo mondo.  Il nostro miglior canestro è quello di centrare gli obiettivi superando i nostri limiti. Che siano due gambe o una carrozzina. L’obiettivo da raggiungere per noi è l’integrazione sociale integrata dai valori sportivi ed agonistici. Ecco perché lo sport ha valore sociale. Da ragazzo dopo un bivio triste della mia vita mi sono ritrovato con un pallone da basket in mano e solo attraverso quelle emozioni ho capito che le barriere non esistevano.”
[It’s not how much we do, but how much love we put in doing] Maria Teresa di Calcutta

Gli obiettivi dell’A.S.D.:

  • promuovere il basket in carrozzina con una serie di eventi e iniziative mirati a sensibilizzare il pubblico sui temi della disabilità attraverso questa particolare disciplina;
  • dimostrare che tutti possono praticare attività sportiva, dando la possibilità, a chi eventualmente già idoneo, di partecipare a competizioni, anche a carattere nazionale, e di provare ad avvicinarsi alla pratica dello sport agonistico;
  • partendo dal basket in carrozzina ampliare lo scenario a diverse discipline paraolimpiche idonee al perseguimento della riabilitazione sia fisica che sociale.

Chi cerchiamo:

per questo nuovo progetto che stiamo cercando di realizzare e per poter partecipare al campionato giovanile, stiamo cercando nuovi ragazzi da inserire nella nostra squadra, per ampliare la rosa dei giocatori, che possono avere dagli 8 ai 19 anni, mentre per quanto riguarda la specifica delle disabilità che hanno maggior possibilità d’inserimento nelle attività sportive del basket in carrozzina ci sono:
– paraplegia;
– spina bifida;
– amputazioni;
– piccole disabilità motorie.

Possono giocare con noi però anche alcuni ragazzi normodotati a cui piace il basket e che si vogliano mettere in gioco, purché nati dal 2001 in poi.

Gli allenamenti della squadra, aperti a tutti coloro che volessero fare una prova o venirci a conoscere, si svolgono presso la palestra dell’Istituto Giovanni Falcone sito in Via Pietrolina, nel quartiere di Torre Maura, facilmente raggiungibile perché a ridosso del G.R.A. (uscita Casilina direzione centro) o dalla Metro C (fermata Torre Maura), il martedi dalle 17 alle 19 ed il giovedì dalle 17,30 alle 19,30.

Vi aspettiamo per fare sport insieme divertendoci!

Contatti diretti ed informazioni:
Presidente della A.S.D. S.S. Lazio Basket in Carrozzina
Moreno Paggi (+39 393 904 3640 )
mail: moreno.paggi@sslaziobasketincarrozzina.it
website: www.sslaziobasketincarrozzina.it
Facebook: www.Facebook/sslaziobasketincarrozzina

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