“La Forza degli Anni” – il tema degli anziani nell’arte

La mostra “La Forza degli anni” raccoglie una nutrita selezione di opere realizzate dagli artisti disabili dei Laboratori d’Arte della Comunità di Sant’Egidio sul tema degli anziani, della loro solitudine ed invisibilità e sulla loro sofferenza per chiusura, non sempre necessaria, in strutture sanitarie protette.

In questi giorni moltissimi studenti stanno visitando la mostra, presso il Laboratorio Museo di Arte Sperimentale in via dell’archeologia 74, con la guida esperta degli operatori volontari della Comunità e degli stessi artisti che hanno creato molte delle opere presenti.

Tutti i visitatori, a prescindere dall’età, rimangono molto colpiti dalla profondità delle opere e dalle parole degli artisti, sia scritte nelle opere che raccontate a voce.
Dopo la visita molti ragazzi desiderano scrivere un loro pensiero che lasciano a disposizione di tutti.
Tra i tanti biglietti presenti in queste giornate leggiamo:
“Ognuno ha bisogno di essere ascoltato e questo è il posto giusto per sentirsi ascoltati” (Filomena); “Mai stati soli, mai lo saremo e mai lo sarete, questo posto ne è la prova”(Alice).

Tutti i visitatori sono poi invitati, al termine della calorosa visita guidata, ad esprimere il proprio gradimento su una delle opere esposte che, secondo i voti di questa giuria popolare, verrà premiata alla presenza delle istituzioni municipali nel pomeriggio del 10 novembre. Tutte le opere esposte verranno poi vendute in un’asta benefica i cui proventi finanzieranno il Progetto DREAM per l’Africa condotto da anni dalla Comunità di Sant’Egidio.

Non è facile riassumere in poche righe questa mostra soprattutto perché ogni opera meriterebbe un ampio approfondimento per il carico di significati umani che rappresenta.

Nell’invitarvi caldamente a visitarla, come abbiamo fatto anche nel precedente articolo di presentazione del progetto, vi offriamo una anteprima fotografica di alcune opere, che di certo non rende la bellezza dello sguardo ravvicinato, nella gallery presente a fondo pagina e vi raccontiamo alcune storie, riportateci fedelmente da una delle nostre guide Simona Silvestre, che lavora da anni come volontaria proprio in questo centro della Comunità di Sant’Egidio a Tor Bella Monaca, accogliendo tanti amici nel laboratorio artistico, fucina creativa di tante attività che donano grandissima felicità a tutti coloro che partecipano, senza mai farsi mancare il sorriso.

Qualche ricordo di come sono nate alcune opere presenti in mostra. Ci racconta Simona:

Massimiliano non parla ma si fa capire a gesti, un pomeriggio mentre lavoravamo alla mostra mi si avvicina con un libro e mi fa vedere l’immagine della strage di Capaci, in modo forse anche un pò superficiale, lo invito però a concentrarsi sul tema proposto, Massimiliano mi prende per mano e mi porta in cucina dove l’anziana Maria stava preparando il the e facendomi un chiaro segno di NO, guardando Maria e indicando la foto mi fa capire con mio grande stupore il suo profondo pensiero. Da qui nasce l’opera su Falcone e Borsellino, intitolata appunto “LA VECCHIAIA NEGATA”.
Volevo poi raccontarvi la storia di Maurizio, un uomo disabile scomparso da pochi anni che, nel descrivere il suo senso di tristezza nel trovarsi a volte, a causa della sua condizione fisica, in profonda solitudine, realizza insieme ad altri amici del centro, che lo aiutano molto volentieri, l’opera intitolata “SEI TORNATA” per raccontare la bellezza struggente di una nuova visita, che interrompe l’abisso della solitudine, facendogli provare l’autentica felicità dello stare insieme nel calore dell’amicizia…

Vi ricordiamo che anche oltre il termine previsto per la mostra temporanea è sempre possibile ammirare le opere create dagli artisti, che diventano ciclicamente un’esposizione stabile del Museo, recandosi presso la struttura museale di Via dell’Archeologia, 74, preferibilmente il venerdì pomeriggio, preferibilmente dalle ore 16 in poi (per informazioni o richieste di visite per gruppi contattare 3494622163 – 3208776821 – 3475917910 oppure scrivere a labmuseo@gmail.com ).

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Dibattito con la Comunità di Sant’Egidio: “Invecchiare insieme in una città per tutti”

Da sempre l’Associazione Via del Fare ama essere coinvolta in esperienze concrete su argomenti non molto popolari e mai come in questo caso incentrate su di un tema scomodo: vivere la nostra periferia riuscendo a dare assistenza ad anziani, fragili od adulti con disabilità.

L’8 novembre 2017, presso la sede della Comunità di S.Egidio di Via dell’Archeologia 74 a Tor Bella Monaca, si è svolto un importante confronto tra tutti gli attori del territorio della nostra città, istituzioni, ASL, volontariato, associazionismo e non per ultimi utenti ed amici della Comunità, dedicando tempo in modo utile e produttivo, per scambiare reciproche esperienze vissute e sperimentate, sul tema cardine dell’”Invecchiare insieme in una città per tutti”.

Questa opportunità di scambio ha permesso a tutti i presenti di conoscere nuove soluzioni creative per pensare la vecchiaia in modo nuovo e provare a vivere, ad esempio, insieme ad altre persone sole e fragili, condividendo una stessa abitazione e ricostruendo lo stesso clima e calore di casa propria; questo sarà, per il futuro, confidando nella lungimiranza delle istituzioni, un nuovo modello da seguire, certamente più umano, sostenibile e di sicuro anche molto più conveniente per il bilancio della spesa pubblica nel versante socio-sanitario.

Circa un centinaio di persone di ogni età hanno partecipato a questo dibattito, presenti anche molti medici specializzandi e studenti di Scienze Infermieristiche, che stanno riprogettando la loro professionalità intorno alle nuove esigenze sociali della popolazione, rivolte più all’assistenza specialistica domiciliare che all’ospedalizzazione.

Sono intervenuti al dibattito:

  • Leonardo Palombi,
    Direttore Dipartimento Biomedicina e Prevenzione, Università Tor Vergata
  • Antonio Mastromattei,
    Direttore UOC Assistenza Domiciliare Asl Roma 2
  • Paola Cottatellucci,
    Comunità di Sant’Egidio
  • Giovanbattista Giangreco,
    Assistente sociale, Centro Salute Mentale Asl Roma 2,
  • Massimiliano Umani,
    Comunità di Sant’Egidio,
  • Daniela Cioccolo
    Presidente associazione “La Via del Fare”

ed altri ospiti dalla platea, con alcune testimonianze.

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American Buffalo

Venerdì 10 e sabato 11 novembre alle ore 21 e domenica 12 novembre ore 17,30 al Teatro Tor Bella Monaca va in scena American Buffalo, con Marco D’Amore, Tonino Taiuti, Vincenzo Nemolato per la regia di Marco D’Amore.

Un grande classico, un viaggio partito da Chicago (città natia di Mamet, l’autore dell’opera) e, passando per l’angusta bettola di Don (protagonista del testo), è giunto a Napoli, in un vicolo in cui le ‘puteche’ (botteghe in dialetto napoletano) esistono ancora. Attraverso la lingua napoletana parlano i tre personaggi di questa storia puzzolente e stracciona, cinematografica nella rapidità dei dialoghi e vera come le commedie di De Filippo. È racconto da bassofondo, di slang e male parole, di botteghe maleodoranti e vestiti sdruciti. È apologia della deriva: tre esseri umani e un piano improbabile destinato alla rovina a cui ci si attacca con le unghie senza rinunciarci! È desiderio di rivalsa, di vita anche a costo della vita altrui.

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Buh! La paura fa 90

Sabato 11 novembre ore 21.00 e 
domenica 12 novembre ore 18.00 al Teatro Biblioteca Quarticciolo approda il nuovo spettacolo di Enzo Paci “Buh! La paura fa 90”.
Un viaggio spensierato attraverso l’emozione della Paura, dalle sue origini fino ad arrivare alle nuove ossessioni figlie dell’era contemporanea, come ad esempio la Plutofobia, la paura di diventare ricchi! Fortuna in Italia abbiamo trovato la cura! Oppure l’Ablutofobia la paura di lavarsi! Sugli autobus c’è pieno! E tante altre.
Ma perché proviamo paura? Quanto ci limita la paura? E in fine, si può vivere senza paura? Queste sono le domande che si pone Enzo Paci durante lo spettacolo e alle quali cercherà di dare una risposta anche con l’aiuto del suo personaggio Mattia Passadore.

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