Progetto Mu.Se. – Saggio di fine corso

20160614_185144webIl “Progetto Mu.Se. – Musica Seminario”, un percorso d’apprendimento musicale con laboratori esperienziali per studenti delle classi primarie e secondarie inferiori, ideato grazie al maestro Luca Cacciatore e proposto all’Istituto Comprensivo Statale “Largo Cocconi” (Municipio V), ha riscosso sin dalle sue fasi iniziali, a ottobre 2015, un notevolissimo riscontro di adesioni, soprattutto tra le insegnanti della scuola primaria.
Nella proposta di progetto approvata ad inizio anno scolastico nel POF (Piano dell’ Offerta Formativa) si offriva gratuitamente la possibilità di partecipare a 10 classi con incontri di 1 ora ciascuno per un massimo di 3 classi alla volta, ma per cercare di venire incontro a tutti coloro che avevano aderito con entusiasmo a questo corso annuale, che ricordiamo essere sempre stato a titolo gratuito e volontario da parte degli esperti ed insegnanti che lo hanno condotto, con non poca fatica e difficoltà organizzative (il dott. Luca Cacciatore per la parte didattica musicale, la dott.ssa Daniela Cioccolo, Presidente de La Via del Fare, per la parte logistica e di laboratorio e l’insegnante Roberta Mengucci per l’organizzazione interna alla scuola), si è arrivati a dover riformulare l’intero schema di progetto per arrivare a questi numeri, che non eravamo sicuri di poter gestire:

  • 7 mesi di lavoro (da novembre 2015 a giungo 2016) con una media di 2 incontri al mese per classe;
  • 13 incontri formativi di seminario (di 1 ora ciascuno) per ogni classe (incluse le prove per l’evento musicale corale);
  • 2 lezioni aggiuntive per le prove musicali delle classi della scuola secondaria;
  • 70 ore di lezione frontale con il supporto di strumenti musicali, supporti audio e slide;
  • 6 turni di incontri per ogni giorno di lezione (dalle 8,30 alle 16,00);
  • 2 – 4 gruppi classe presenti per ogni turno di lezione in Aula Magna;
  • 35 – 85 bambini presenti per ogni turno rispetto alle previsioni iniziali di massimo 50 alunni;
  • 17 classi partecipanti per un totale di 350 ragazzi dai 7 ai 13 anni (rispetto alla proposta iniziale di progetto di 10 classi per un massimo di 250 studenti);
  • 15 classi scuola primaria (circa 320 alunni) – 2 classi scuola secondaria (circa 30 studenti)

Con questi numeri è facile capire quale sia stata la mole di lavoro svolto, a volte con grandissima fatica organizzativa per gli imprevisti logistici che si presentavano e perché è stato molto impegnativo far sì che in tempi molto stretti con un così elevato numero di studenti, tutto potesse funzionare perfettamente.
Nel corso dell’anno, visto l’entusiasmo con cui i bambini e gli insegnanti si sono coinvolti nelle attività, come pure nella costruzione suddivisa per fasce di età di diversi strumenti a percussione con materiali da recupero, si è deciso di proporre per la fine dell’anno scolastico, non tanto un’esibizione musicale, piuttosto una vera e propria lezione aperta, in cui tutti i genitori e gli altri insegnanti della scuola potessero vedere il lavoro che era stato fatto, come fossero stati presenti durante l’anno, in una qualsiasi delle lezioni svolte.
L’organizzazione è stata molto complessa, perché si trattava di uno dei più grandi eventi collettivi organizzati nello stesso istituto, oltretutto all’aperto e perché avrebbe accolto oltre ai 350 ragazzi “musicisti in erba”, anche almeno 500 spettatori, che poi a conti fatti sono stati anche molti di più, quasi 700.
Questi grandi numeri e l’impossibilità a svolgere l’evento all’interno dell’aula magna, sede ordinaria del corso, ci ha subito messi di fronte al fatto di avere delle spese fisse che sono state sostenute suddividendole tra tutti i partecipanti al progetto Mu.Se.
Dal momento che siamo stati costretti a richiedere, solo per questo evento finale, un piccolo contributo economico per ogni alunno abbiamo pensato, insieme alla coordinatrice del progetto interna alla scuola, di lasciare un segno significativo di questo intenso lavoro annuale all’Istituto, che potesse rimanere anche negli anni successivi, per gli altri studenti.
Pertanto oltre ad aver coperto le spese fisse di diritti SIAE, noleggio attrezzature ed amplificazione, premi e riconoscimenti personalizzati per le classi e per ogni singolo bambino, abbiamo scelto di donare alla scuola degli strumenti musicali che mancavano, cembalo e legni da percussione, come anche un Abè e un Reco-Reco donati da amici del Brasile, ordinato ad un artista uno strumento particolare ed unico, fatto a mano appositamente per questa scuola, un HANG in acciaio, con incisioni personalizzate ed infine, la quota restante raccolta per le spese, circa 400 euro, consegnata alla dirigente scolastica, da utilizzare per acquistare altri strumenti o attrezzature per amplificazione necessari ai laboratori scolastici.
Tutte queste cose sono state consegnate pubblicamente alla presenza delle famiglie, durante il grande evento conclusivo che si è svolto nella mattinata dell’8 giugno e che è stato un vero momento di festa per tutti i partecipanti piccoli e grandi.
Di questo momento corale, tra musica e danze, non serve raccontare nulla, le immagini della gallery fotografica e la gioia del maestro Cacciatore, parlano da sole.
Siamo solo felici di aver constatato che quando ci si impegna a fondo con tanta buona volontà, si riescono a fare delle cose a livelli di alta professionalità che alla fine ottengono i complimenti di tutti, anche di coloro che inizialmente erano scettici sulla buona riuscita del progetto.
Per noi dello staff de la Via del Fare, la grande soddisfazione è stata, oltre a quella di esser riusciti a svolgere un grande progetto annuale a titolo gratuito come volontari a servizio della scuola, soprattutto l’esser riusciti a lasciare, oltre agli insegnamenti ai ragazzi, un segno tangibile e concreto alla scuola con gli strumenti ed il denaro donato.
Siamo certi di aver creato una nuova modalità di lavoro, per qualsiasi altro progetto si intenda perseguire.

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Successo di pubblico alla presentazione del libro su Torre Maura

Tante persone interessate alla storia del proprio quartiere si sono affollate venerdì scorso alla presentazione del libro “Torre Maura”, presenti le autrici Laura Dondolini e Pierina Nuvoli e l’editore Alessandro De Angelis.
Sono stati allestiti dei pannelli con le foto storiche del quartiere tratte dal libro.

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Casa Calda, quando l’impegno paga

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Sono state finalmente accolte le richieste della nostra associazione riguardo alla manutenzione e al ripristino ambientale di Casa Calda. Di seguito pubblichiamo la lettera del nostro Presidente al Commissario Tronca. Vai alla gallery

Oggetto: Richiesta intervento manutenzione straordinaria per degrado ambientale dei marciapiedi nei tratti di Via dei Ruderi di Casa Calda, Via Walter Tobagi (fino Via Lanari) e dell’area giochi bambini adiacente al Centro Anziani Casa Calda (Municipio VI).

Illustrissimo Signor Commissario,
la scrivente associazione “La VIA del FARE – Tradizione Ambiente e Territorio” che da oltre 8 anni persegue esclusive finalità di solidarietà sociali, ideando e realizzando progetti per una migliore qualità della vita nel rispetto delle diverse tradizioni culturali, che si prefigge di contribuire ad aumentare la sensibilità del rapporto uomo e ambiente, operando in sinergia con altre associazioni e Istituzioni per la salvaguardia ambientale dei beni comuni di Torre Maura, segnala ai referenti in indirizzo, la pericolosità ed il degrado ambientale che coinvolge il nostro quartiere di Torre Maura, area densamente abitata del Municipio VI.

In particolar modo ci sentiamo in dovere di segnalare la situazione di pericolosità di Via Walter Tobagi, con riguardo al tratto corrispondente tra l’incrocio con Via dei Ruderi di Casa Calda e l’incrocio con Via Rolando Lanari, ponte tra il Municipio VI e il V, percorsa da runner, ciclisti e pedoni che utilizzano la medesima strada per passeggiare e fare attività fisica tra la zona di Torre Maura ed il Parco di Tor Tre Teste; nella situazione attuale le persone sono costrette, non essendoci il marciapiede agibile, a procedere cautamente a margine delle carreggiate, facendo sì che ci si trovino costantemente in pericolo sfiorati dalle autovetture che sfrecciano in ambo i sensi a grande velocità.
Nella medesima area vi è una zona rurale con erba incolta che con l’estate andrà a disseccare, aumentando enormemente il rischio d’incendio, evento verificatosi già l’hanno scorso con il fuoco vicino alle case del quartiere e con la distruzione di alberi decennali, il tutto a danno del verde pubblico e della salubrità dei cittadini.

Lo scorso 10 aprile i volontari della scrivente associazione in cooperazione con altri gruppi e comitati, si sono mossi per ripulire le emergenze più sensibili in zone interne al Parco di Casa Calda lasciato in completo abbandono e fuori da ogni canone di civiltà, limitandosi a ciò che si poteva fare manualmente, senza l’ausilio di mezzi meccanici pesanti.
Inoltre sempre all’interno del Parco versa in stato di pericolosità e degrado anche l’Area Giochi adiacente al Centro Anziani Casa Calda. Si richiede anche a nome dei genitori e delle famiglie che accompagnano i bambini all’aperto, un urgente e deciso atto di interessamento affinché i più piccoli possano giocare in ambienti sicuri e puliti e senza pericoli evidenti.
Alleghiamo alla presente alcune foto scattate nei giorni scorsi a testimonianza di quanto brevemente descritto.
Facciamo appello a Lei Pregiatissimo Commissario come uomo di Stato dalla indubbia sensibilità ai temi sociali ed ai suoi collaboratori che al momento la affiancano con specifiche competenze di ambiti e territori, affinché le aree citate pocanzi, che insieme a moltissime strade di Torre Maura versano in uno stato di abbandono disarmante, con marciapiedi sporchi e frantumati, non mettano più a repentaglio l’incolumità dei cittadini, sia anziani che giovanissimi.
Non è possibile che le Istituzioni deleghino ai cittadini i compiti di manutenzione straordinaria e spesso ordinaria, abbandonando il proprio ruolo e le proprie mansioni.
La presente ha la funzione di chiedere che il suo interesse si affacci alla periferia romana e intervenga con solerzia a dimostrare che, infondo, le Istituzioni ci sono ed esistono, senza distinzioni, per tutti i quartieri della nostra città.
In attesa di ricevere quanto prima un Vs urgente riscontro anche per le vie brevi, l’occasione è gradita per lasciarLe i nostri più cordiali saluti

Roma lì 22.04.2016
In fede
La Presidente de “La Via del Fare”
dott.ssa Daniela Cioccolo

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Ripristino ambientale a Casa Calda

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