Alex Zanardi, uno di noi

Lo scorso 5 agosto, al termine del “PARA CYCLING ROAD WORLDCHAMPIONSHIP 2018”, svoltosi a Maniago (PN), abbiamo ricevuto come associazione una bellissima attestazione di stima per il lavoro territoriale che stiamo svolgendo per sostenere i valori dello SPORT PER TUTTI: il grande atleta Alex Zanardi ci ha onorati di una splendida dedica, che conserveremo gelosamente nella nostra sede storica di Via dei Colombi.
In quella competizione il Team Italiano capeggiato da Zanardi, ha conquistato un prestigioso argento, ma era poca cosa rispetto all’impresa compiuta il 23 settembre dal campione paralimpico che sembra non voler porre limiti ai suoi traguardi, riuscendo a chiudere al 5° posto assoluto, su 2700 partecipanti provenienti da tutto il mondo, la gara dell’ “IRON MAN ITALY 2018” di Cervia. L’atleta bolognese ha contestualmente abbattuto il precedente record mondiale paraolimpico, realizzato sempre da lui a Barcellona in 8h 58’ 59” e ha terminato le prove con uno stupefacente 8h 01’ 06”, a meno di mezzo minuto dal vincitore, il tedesco Andi Boecherer.
La durissima specialità del circuito Iron Man, prevede 3,8 km di nuoto, 42,2 di corsa e 180 di bicicletta: le prime due si sono svolte a Cervia, mentre il percorso ciclistico è passato attraverso Ravenna, Forlì’, Cesena, il lungomare e Milano Marittima.
Siamo fermamente convinti che neanche gli atleti Iron Man normodotati possano comprendere quanta immensa fatica e forza occorra per affrontare in circa 9 ore di competizione, quasi 4 km in mare a nuoto senza gambe, 180 km in una complicata HandBike e 42 km di corsa in carrozzina.

La volontà di Alex è proprio quella di un IRON MAN, un vero uomo di ferro con una volontà di ferro, perché continua a dimostrare quello che, a quasi 52 anni, con due gambe non sarebbe mai riuscito a fare.

“Mio figlio Niccolò – ha scritto Zanardi sui social – credo possa essere orgoglioso del suo vecchio. Ora sono davvero l’IRON MAN disabile più veloce al mondo.”
Uomini come lui ed il Col. Carlo Calcagni, sono un esempio per tutti quelli a cui manca una vera motivazione per superare i propri limiti e sono i testimonial ideali per questa “Settimana Europea dello Sport 2018”che terminerà il 30 settembre prossimo (info iniziative ed eventi #beactive su www.sportgoverno.it)

Ringraziamo infine per questo bellissimo dono di Zanardi, la gentilissima disponibilità di un’amica della nostra Associazione, Julie Ghinami che nella manifestazione mondiale di Maniago ha supportato, con la sua famiglia, il Team Indonesiano in gara.

“Quando mi sono svegliato senza gambe ho guardato la metà che era rimasta, non la metà che era andata persa”
A. Zanardi

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Tutti con le mani in pasta!

Dopo aver visto all’opera le abilissime mani di Nonna Dina, a turno nella nostra sede, tutti ad esercitarsi nell’arte di “far la matassa”, l’ormai famosa pasta fatta a mano originaria dell’Irpinia, che richiede tanta manualità.
Vi aspettiamo, dato l’alto numero delle richieste pervenute, per un bis della lezione gratuita, in un successivo appuntamento.
Il successo dell’iniziativa è stato tale che altre signore hanno dato la disponobilità di proseguire gli incontri con altri tipi di pasta fatta a mano (orecchiette, tortellini,…).
Sempre più tradizione, ambiente e territorio alla Via del Fare.

Info prossimi incontri qui sulle pagine di laviadelfare.org

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Io obietto

Dopo il debutto in prima nazionale a Roma, presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo lo scorso febbraio, IO OBIETTO, testo della ginecologa Elisabetta Canitano, torna a Roma il 4 settembre alle ore 21.00 alla Casa internazionale delle donne nell’ambito della rassegna“Chiamata alle arti”. In scena Chiara David, Natalia Magni, Laura Nardi, Valentina Valsania dirette da Amandio Pinheiro. Lo spettacolo è prodotto da Compagnia Causa con Teatro Biblioteca Quarticciolo/Vita di Donna/Casa Internazionale delle donne di Roma. Ingresso gratuito.

Io Obietto affronta il tema dell’obiezione di coscienza e l’influenza della Chiesa nel sistema sanitario nazionale.  Elisabetta Canitano, ginecologa, attivista, presidente di Vita di Donna, sempre in prima linea nella difesa dei diritti delle donne, precisa che: “L’obiezione di coscienza è un meccanismo che impedisce alle donne di gestire il proprio corpo. Vorrei ricordare che ai cattolici obiettori è spesso vietata anche la contraccezione. Si parla oltretutto anche di obiezione per le disposizioni di fine vita, quindi il rifiuto dell’autodeterminazione del proprio corpo parte dalle donne ma poi coinvolge tutti i diritti civili. Vorrei anche ricordare che negli ospedali religiosi il personale non può essere divorziato. Vedere Io obiettoci dà la misura di cosa può succederci, in maniera del tutto inaspettata, se non vigiliamo sulla laicità delle cure.”

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Le matasse di Nonna Dina

A settembre torniamo alla grande! In anteprima la
🌞TRADIZIONE della CUCINA IRPINA🌞 e la grandissima abilità e passione di nonna Dina, che ci insegnerà come preparare le “Matasse di Caposele”.

Per chi vuole prenotarsi per le lezioni gratuite di cucina tradizionale
mail con i vostri dati a viadelfare@gmail.com o tramite wz al 3395848294

 

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